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Ricotta: 10 segreti sul più dolce dei latticini

Bianca, morbida, fresca e vellutata, con una texture granulosa e fondente. La ricotta, uno dei più freschi derivati del latte e frutto della storia casearia, è nata, come accade per tanti prodotti, della necessità di utilizzare tutto ciò che la terra e l’allevamento offrivano per nutrire la famiglia, senza sprecare nulla. Caratteristiche che ne fanno uno dei primi esempi di riutilizzo di ciò che avanza. In questo caso, dalla lavorazione del formaggio. 

Il segreto è già nel suo nome

La parola ricotta deriva dal latino recoctus e ci svela immediatamente l’origine di questo latticino che nasce, infatti, dalla cottura del siero di latte ottenuto durante la produzione di qualsiasi tipo di formaggio. 

La ricotta non è un formaggio 

Molti la considerano un formaggio ma in realtà non lo è. La ricotta è un latticino perché non si produce con la cagliatura del latte, come succede ai formaggi, ma dalle proteine del siero, cioè la parte liquida che si separa quando si fa il formaggio.

E’ ricca di proteine e vitamine

La ricotta, proprio per il suo metodo produttivo, è ricca di proteine di alto valore biologico e facilmente assimilabili, più velocemente anche della classica bistecca di manzo, e particolarmente digeribili perché ricche di amminoacidi. Inoltre, contiene vitamine del gruppo A ed E, oltre a sali minerali essenziali, come il fosforo e il calcio. 

Ben chiusa dura di più

Essendo freschissima e delicata, la ricotta ha bisogno di essere protetta quando si conserva in frigorifero. Anche perché insieme ad altri alimenti si comporta come una spugna, assorbendo gli aromi di ciò che si trova in dispensa. La scelta migliore è comprarla e consumarla fresca. Ma conservarla è pratico e semplicissimo: basta riporla in un contenitore per alimenti con coperchio e durerà più a lungo, bianca e dolce come appena comprata. 

In cucina va bene per i dolci e per i salati

Il suo gusto, tipico ma mai invasivo, rende la ricotta ottima per cucinare, sia ricette salate che dolci e dessert. Dalla farcitura dei ravioli, al ripieno delle torte salate, dai cannoli siciliani ai biscotti, passando per un classico dei primi piatti: la pasta condita con ricotta fresca e abbondante pepe. 

Si può cuocere al forno 

La ricotta al forno è tipica della Sicilia ed è molto gustosa sia come antipasto che come piatto unico, accompagnata da un contorno di verdure, per le stagioni più calde. Da preparare è molto semplice e richiede solo una lunga cottura, in forno a 200 gradi. Basta miscelare tre cucchiai di olio evo con erbe aromatiche, regolando di sale e pepe. Spennellare con questo composto 500 grammi di ricotta fresca e infornare per almeno un’ora, fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata. 

Fa bene anche alla dieta

Proprio perché ottenuta dal siero di latte, la ricotta è un alimento povero di calorie, ideale per regimi dietetici ipocalorici. Anche perché, al ridotto apporto calorico corrisponde invece un’alta digeribilità e un elevato potere saziante. 

Un tempo riposava nei cestini di vimini 

Dopo la lavorazione, la ricotta viene posta in contenitori perforati per lasciarla raffreddare ed eliminare il liquido in eccesso. Una volta, per questa operazione si adoperavano cestini di vimini. 

E’ una valida alternativa a panna e mascarpone 

Per versioni più leggere di tiramisù, cheesecake e dolci al cucchiaio, la ricotta è un ottimo sostituto di panna e mascarpone. Il dolce sarà così più delicato e fresco, con una consistenza un po’ diversa. 

Diventa un dolce in 60 secondi 

Basta mescolare un po’ di ricotta fresca con zucchero a velo e la scorza grattugiata di mezzo limone, oppure con scaglie di cioccolato fondente, cannella o frutta fresca per realizzare un dolce delizioso in meno di un minuto. 

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