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Egitto: rinviato al 30 settembre l’obbligo di certificazione Halal per latte e formaggi

Facilitare gli scambi in un periodo reso già difficilissimo dalla grave situazione internazionale. E’ questo l’obiettivo della proroga notificata al Wto dal governo egiziano in merito all’obbligo di certificazione Halal per esportare nel paese il latte e i prodotti lattiero caseari.

Il governo ha infatti deciso la proroga del periodo di tempo durante il quale le importazioni di latte e prodotti lattiero caseari non accompagnati da una certificazione Halal possono entrare in Egitto. Il periodo è stato allungato fino al 30 settembre 2022 (data di arrivo nei porti egiziani), segnala Assocaseari, come misura di facilitazione degli scambi.

Si tratta dell’ennesima proroga di un provvedimento annunciato dalle autorità nel 2021, che aveva da subito suscitato molte preoccupazioni per l’obbligo di certificati rilasciati dall’ente Is Eg Halal. In origine, l’obbligo sarebbe dovuto scattare il 1° ottobre ma ha poi subito diversi rinvii, fino ad arrivare a oggi.

Europa e America hanno chiesto, nel corso degli incontri con la delegazione egiziana, che la certificazione Is Eg Halal sia volontaria (almeno per i beni diversi dalla carne), e che sia il consumatore a scegliere, sulla base dell’etichetta, quale cibo acquistare. Anche perché la certificazione di Is Eg Halal per le spedizioni che provengono da stabilimenti già certificati Halal da altri enti, porta a maggiori costi dei prodotti offerti nel mercato egiziano, già alle prese con problemi di sicurezza alimentari aggravati dalla crisi internazionale. Motivo per cui il governo, dopo aver annunciato questa decisione, ha poi rinviato l’entrata in vigore del provvedimento.

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