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Ingorgo fiere: anche Sirha trasloca a settembre. Chi sarà il prossimo?

Se tutto andrà bene, si prospetta un autunno all’insegna dell’assembramento, almeno per ciò che riguarda i calendari. Come non bastassero gli eventi già programmati o spostati, arriva ora la notizia che il Sirha, prestigioso salone lionese dedicato alla ristorazione, che doveva iniziare il 29 maggio, trasloca al mese di settembre, per la precisione dal 23 al 27. Aggiungendosi al lungo elenco di quanti, sperando che tutto vada come nel 2020, hanno riprogrammato le fiere subito dopo l’estate: Cibus, Sana, Macfrut oltre alla già prevista Cheese (20-23 settembre). Cui seguono, ad ottobre, altri due appuntamenti fondamentali: l’Anuga di Colonia e il Tuttofood&Host di Milano, senza contare le manifestazioni più locali previste nei vari paesi.

Chi altro potrebbe arrivare?

Ma potrebbe non essere finita qui. Tra i più importanti appuntamenti, nel primo semestre 2021 figurano ancora l’Alimentaria di Barcellona (17-20 maggio), il Marca di Bologna, già riprogrammato il 23 e 24 giugno, e Vinitaly, confermato, di recente, dal 20 al 23 giugno. Il calendario autunnale, insomma, potrebbe infittirsi ancora di più.

Una coperta che si fa sempre più corta

Alcuni, in verità, hanno già gettato la spugna, rimandando tutto al 2022. Perché tentare di organizzare una fiera – oggi sono solo tentativi, nessuno può davvero garantire che queste manifestazioni si facciano davvero – ha comunque dei costi, richiede impegno e lavoro e rischia di trasformasi in un nulla di fatto, con tutta la questione acconti da gestire e la frustrazione di quanti ci avevano creduto. Altri, però, hanno da un lato la necessità di far ripartire il proprio business e dall’altro quella di rispondere ad un settore, il food, che sempre di più auspica il ritorno delle fiere in presenza e degli incontri con i buyer. Ma, ormai, fissare una data è davvero come giocare alla roulette. Non si può non fare, perché non ci si può fermare, ma nessuno può davvero immaginare come andrà e, soprattutto, quanta possibilità avranno i buyer di spostarsi in giro per il mondo. Certo, la cronaca di queste settimane non incoraggia all’ottimismo, soprattutto in Europa con i gravi ritardi della campagna vaccinale. E così, tocca sperare nella buona sorte e nel tempo, quello meteorologico, scommettendo sul fatto che il virus si comporti come nel 2020. E conceda una tregua nel periodo più caldo dell’anno. Insomma, settembre potrebbe essere l’ultima spiaggia per le fiere in presenza. O, almeno, così sembrano pensarla quelli che hanno deciso di provarci.

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