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Nutriscore, incontro informale a Bruxelles: il ministro Lollobrigida ribadisce il ‘no’ italiano all’etichetta nutrizionale

L’Italia è e resta contraria, anche con il nuovo governo, all’etichetta nutrizionale in discussione in Europa. A ribadire la posizione del nostro paese è Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che oggi è intervenuto al Consiglio dell’agricoltura e della pesca dell’Unione Europea, in corso a Bruxelles. Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro, la nuova strategia forestale dell’Ue per il 2030 e la transizione energetica della pesca e dell’acquacoltura.

A margine del Consiglio, però, Lollobrigida è tornato sul tema dell’etichettatura nutrizionale fronte pacco su cui la Ue ha rimandato la decisione alla primavera 2023, anche in considerazione delle contrarietà e delle criticità emerse. Incontrando il commissario Ue all’Agricoltura Janusz Wojciechowski e gli omologhi di Spagna, Austria, Polonia e Francia, il ministro ha ribadito la posizione italiana sul Nutriscore e il suo no alla nuova etichettatura europea. Dure le parole di Lollobrigida che ha definito il nuovo sistema “strumento fuorviante rispetto agli obiettivi che si pone“, attestando la necessità di “preservare un modello agricolo che si è consolidato nel tempo”. Una posizione già più volte espressa che il titolare del Masaf ha voluto ribadire anche in sede europea, preoccupato da una iniziativa che potrebbe penalizzare il Made in Italy agroalimentare. Riguardo ai temi dell’incontro, e in particolare rispetto alla transizione energetica del settore della pesca e dell’acquacoltura Ue, il ministro ha sottolineato l’intenzione di accompagnare questo processo, “tenendo presente la necessità di incrementare le risorse a favore di un settore che il governo considera fondamentale, come quello della pesca”.

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