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Spagna, vola la private label: è il 53,1% del paniere di spesa

La reazione dei consumatori all’inflazione più alta degli ultimi 37 anni, in Spagna, sembra essere molto chiara: aumentare gli acquisti di prodotti a marchio del distributore, arrivati a una quota record. Il consumo di questi prodotti, infatti, è stato pari al 53,1% del paniere totale nello scorso mese di aprile, cioè quasi due punti in più rispetto all’anno precedente, quando rappresentava il 51,5%, secondo i dati di Kantar Worldpanel raccolti da Aldi. Lo studio sottolinea che l’aumento della quota dei prodotti private label è il maggiore degli ultimi quattro anni ed è dovuto alla ricerca del risparmio da parte dei clienti. Secondo uno studio condotto da Iri, l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari nell’ultimo anno, in Spagna, ha superato il 13%. I dati forniti da Aldi mostrano che la spesa media delle famiglie spagnole per i prodotti a marchio del distributore rappresenta oggi il 42% del budget (esclusi i prodotti freschi), il 2% in più rispetto al 2021, con una crescita del 3,5% rispetto al 2019.

Un consumatore spagnolo su due (51%), inoltre, dichiara di aver aumentato il consumo di prodotti private label negli ultimi tre anni e il 41% prevede di mantenere questa tendenza nei prossimi dodici mesi. Per quanto riguarda il profilo dei consumatori, nel 2022 tutte le fasce d’età hanno aumentato il consumo di prodotti private label anche se emerge con maggiore evidenza il gruppo di età under 34, che rappresenta già il 58% del volume di acquisti (esclusi i prodotti freschi). Con l’aumentare dell’età, il consumo di questi prodotti diminuisce, raggiungendo il 49% nella fascia di età superiore ai 65 anni. Questa tendenza, in Spagna, sta avvantaggiando le catene di vendita al dettaglio che privilegiano la marca commerciale nella loro offerta. Un recente studio di Kantar ha evidenziato che nel caso di Lidl, Mercadona e Aldi rappresenta più del 70% delle loro vendite complessive e che nel caso di Dia ha superato il 50%. Un ulteriore conferma del fatto che la private label è sempre di più il mezzo d’elezione per l’export sul canale retail.

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