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La marca del distributore ricomincia a crescere, nel 2022. Primo trimestre a +2,7%

La marca del distributore torna a guadagnare terreno: nel primo trimestre del 2022, infatti, ha ricominciato a crescere a un ritmo superiore rispetto al totale mercato (+2,7% vs +1,6%) e ha riguadagnato quota, malgrado un’inflazione media più elevata (2,3%).

La notizia emerge dal XVIII Rapporto Marca by BolognaFiere curato da Iri-Information Resources, che verrà presentato a BolognaFiere nel corso della diciottesima edizione di Marca (12-13 aprile), fiera italiana dedicata alla private label e organizzata da BolognaFiere in collaborazione con Adm (Associazione Distribuzione Moderna). Una grande vetrina, con i suoi cinque padiglioni, dei prodotti dell’eccellenza italiana a Marca del Distributore (Mdd), ma anche la sede in cui vengono illustrati e discussi i trend del settore.

Il dato principale che emerge dal Rapporto, basato sulle evidenze raccolte da Iri Liquid Data fino al 20 marzo 2022, è che l’anno in corso riparte in discontinuità, cioè col segno ‘più’, rispetto a quanto osservato nel 2021, prendendo in considerazione ipermercati, supermercati e il libero servizio piccolo. La risposta del settore all’aumento dei listini è il taglio della pressione promozionale, che nella Marca del Distributore raggiunge il -1,7%, senza provocare effetti sui volumi (+1,0%).

Marca del distributore: fatturato in crescita anche nel 2021, nonostante la battuta d’arresto

La marca del distributore continua, dunque, a crescere nonostante la battuta di arresto legata soprattutto al periodo marzo-maggio 2021. Dopo un 2020 straordinario, in cui la Mdd aveva raggiunto e superato la quota del 20%, toccando gli 11,8 miliardi di euro di vendite nel largo consumo confezionato, il 2021 si è chiuso con un fatturato complessivo pari a 11,7 miliardi di euro, in calo dello 0,9%, e una quota del 19,8% (-0,3 punti rispetto all’anno precedente). A penalizzare il trimestre marzo-maggio 2021 è il confronto con i mesi di lockdown del 2020, quando le limitazioni alla mobilità, la conseguente riscoperta della prossimità, la riduzione della pressione promozionale e le difficoltà di approvvigionamento avevano prodotto un contesto particolarmente favorevole alle performance della Marca del distributore. Nonostante il calo, però, già quello del 2021 rimane un fatturato superiore del +9,0% rispetto al 2019, così come la quota assortimentale raggiunge il 15% e fa segnare +0,3 punti rispetto a quella dell’anno pre-pandemia.

Il premium cresce del 13,6%. Rallenta la crescita del bio

Il Rapporto evidenzia, poi, che le linee specialistiche e ad alto valore aggiunto confermano buone performance anche nel 2021: il Premium registra una crescita del +13,6% e il Funzionale del +6,0%. Rallenta, invece, lo sviluppo del Bio che, dopo aver chiuso un 2020 in crescita del +6,8%, si attesta al +1,5%. Il segmento Insegna, il più importante della Marca del mistributore (detiene il 69,9% del fatturato complessivo), nell’anno appena concluso ha subito una contrazione del -3,2%, ma i livelli di fatturato sono superiori al 2019, con una crescita del +5,3%.

Una crescita diffusa in tutti i continenti. E una leva per l’export

Nel corso dello stesso convegno, la prospettiva si amplierà al contesto internazionale con Iplc, The Retailer Brand Specialists, che farà il punto sulla marca del distributore in un’Europa che cambia e su come la Mdd interpreta il ruolo di marca. Si partirà dallo scenario europeo con Paolo Palomba, Partner Iplc Italia, seguito dal focus sulla penisola iberica con Ana Amaral, Private Label Director di SONAE MC, e dalla testimonianza sul Regno Unito di Paul Stainton, Partner IPLC UK (ex Co-op and Aldi Uk). I tre interventi confermeranno che in Europa si contano numerose esperienze e pratiche di successo ad opera dei retailer e a tutti i livelli di offerta e di innovazione.

Nell’ultimo biennio, i prodotti Mdd sono stati protagonisti di una crescita diffusa in tutti i continenti e la marca del distributore è ormai sinonimo, per le aziende di produzione, di una straordinaria e sempre più irrinunciabile leva per entrare in nuovi mercati ed espandere l’export in modo efficace e a costi ridotti, realizzando il prodotto Mdd in partnership con le aziende della grande distribuzione a ogni latitudine.

Ma si può fare ancora molto. La stima recentemente elaborata da Iplc Italia, in esclusiva per Marca by BolognaFiere, indica infatti che il valore del fatturato di prodotti in Mdd nei principali Paesi europei è pari a oltre 250 miliardi di euro nel largo consumo, compresi i diversi modelli di business e canali del retail. In Europa, il valore è in aumento in quasi tutte le categorie merceologiche e i prodotti Mdd sono presenti in tutte le segmentazioni d’offerta, dal premium al primo prezzo, dal biologico ai prodotti senza glutine e vegetariani.

E c’è una relazione diretta tra la quota di vendite dei prodotti Mdd sviluppata in un Paese e il grado di sviluppo e di concentrazione della grande distribuzione. Dove la stima del valore risulta più elevata – Regno Unito (24%), Germania (22%), Francia (18%) e Spagna (11%) –, le prime due-tre insegne rappresentano oltre il 50% del mercato della grande distribuzione.

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