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Boom per l’export di formaggi italiani negli Usa, a maggio: +125% rispetto al terribile 2020

Gli acquisti di formaggi italiani negli Usa, a maggio, hanno registrato una crescita record del 125% nel confronto con lo stesso, terribile mese del 2020, quando gli scambi erano ridotti al lumicino. Un balzo che colloca l’Italia al primo posto fra gli esportatori di formaggio negli Stati Uniti. In generale, secondo i dati elaborati da Clal.it, negli Usa il trend degli acquisti di prodotti caseari dall’Italia ha registrato performance del +41,6% in aprile e del +52% a maggio, su base tendenziale, ovviamente grazie in primis ai formaggi.

Ma è tutto il 2021 ad aver regalato risultati eccellenti, in particolare dopo l’accordo sui dazi: nei primi cinque mesi dell’anno gli Stati Uniti hanno ritirato 13.635 tonnellate di formaggi italiani, il secondo risultato migliore negli ultimi sei anni, dopo il 2019.

Formaggi, Usa: import dalla Ue a +30%

In generale, le importazioni di formaggio negli Usa sono aumentate del 25% magg.’21/magg.’20 arrivando quasi ai livelli del 2019, a beneficio di tutti i principali fornitori, compresa la Ue, che registra +30% magg.’21/magg.’20 e che fornisce il 70% di formaggio totale agli Stati Uniti, secondo l’analisi di Assocaseari dei dati Trade Data Monitor. Dopo cinque mesi di aumenti, a maggio si sono invece ridotte drasticamente le importazioni di burro, scese del -30% rispetto a un maggio 2020 eccezionale, quando i numeri erano probabilmente sostenuti dal lockdown e dal conseguente aumento del consumo casalingo. Tuttavia, nei primi cinque mesi dell’anno l’import di burro, nel suo complesso, è aumentato dell’8%, con il 77% del volume totale proveniente dalla Ue.

l'export di formaggi negli Usa

Export Usa in crescita, soprattuto verso Cina, Paesi Mena e Messico

Dopo gli impressionanti volumi spediti ad aprile, le esportazioni statunitensi hanno continuato a crescere a maggio, anche se a un ritmo più lento rispetto ai mesi precedenti. Cina, Paesi Mena e Messico sono i mercati che hanno maggiormente influito in questo aumento, compensando le perdite causate da Sud Est Asiatico, Giappone e Corea del Sud. Per quanto riguarda i primi cinque mesi dell’anno, la destinazione più importante è stata la Cina, seguita da Paesi Mena, Messico e Vietnam. Le esportazioni di Smp sono aumentate dell’11% magg.’21/magg.’20, stabilendo un nuovo record nonostante il calo della domanda del Sud Est Asiatico (Indonesia e Filippine). Anche per i primi cinque mesi dell’anno il quadro è positivo, +16% rispetto allo stesso periodo 2020, grazie al grande appetito di Smp statunitense di Messico, Paesi Mena e Cina; in aumento anche i volumi spediti in Vietnam, in calo quelli inviati in Indonesia e Giappone. Le esportazioni di siero continuano a crescere; il 50% della merce è stata spedita in Cina (+86% genn-magg’21/genn-magg’20). Secondo qualcuno in Cina si sta diffondendo rapidamente una nuova epidemia di peste suina, secondo altri non si tratterebbe di niente di grave.

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