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Ue-27: cresce l’export di formaggi e siero nel primo semestre 2021. Giù i grassi

Le esportazioni della Ue-27, nel primo semestre 2021, appaiono piuttosto eterogenee, con un forte e continuo aumento per il formaggio e il siero di latte, e un calo dei grassi butirrici e del Wmp, come spiegano gli esperti di Assocaseari, mentre l’Smp è rimasto ai livelli del 2020. La forte domanda cinese e indonesiana e la recente ripresa di quella statunitense per i prodotti lattiero caseari della Ue hanno compensato il debole appetito da parte dei Paesi Mena (principalmente Algeria e Arabia Saudita), del Giappone e della Corea del Sud.

I dati import-export per l’Ue-27

Le esportazioni di formaggio hanno continuato ad aumentare anche a giugno, con le spedizioni negli Stati Uniti che hanno contribuito principalmente all’incremento, mentre è calata la domanda giapponese. Dopo una debole performance nel 2020 (-10%), nel primo semestre l’export verso gli Stati Uniti ha gradualmente recuperato (+18% genn-giu’21/genn-giu’20), con il secondo trimestre che ha mostrato una crescita particolarmente forte (+65% apr-giu’21/apr-giu’20) a causa della sospensione dei dazi concordata il 5 marzo scorso tra Ue e Usa.


La minore produzione di Smp e la forte concorrenza statunitense sul mercato globale, hanno limitato le esportazioni Ue nel primo semestre. Sono aumentate le spedizioni verso la Cina e il Sud-Est Asiatico, mentre sono calate quelle verso i Paesi Mena. Anche l’export di Wmp è diminuito quasi ogni mese del primo semestre, compreso giugno; le maggiori perdite si sono registrate verso i Paesi Mena e la Nigeria, rispettivamente -26% e -51% genn-giu’21/genn-giu’20. Dopo un primo trimestre forte, durante il secondo le esportazioni di siero sono diminuite. I volumi spediti in Indonesia continuano a crescere (+37% genn-giu’21/genn-giu’20), mentre la domanda cinese di siero Ue sembra aver raggiunto il picco a marzo e ha iniziato a contrarsi nel secondo trimestre (-7% genn-giu’21/genn-giu’20).
Mentre l’export di butteroil si è ripreso dopo mesi di calo, quello di burro ha continuato a diminuire nonostante i guadagni registrati negli Stati Uniti per la prima volta nel 2021 (+36% giu.’21/giu.’20). L’impennata della domanda di burro Ue dei Paesi Mena, registrata nel primo semestre 2020, non si è replicata quest’anno (-49% genn-giu’21/genn-giu’20). Per quanto riguarda le importazioni, sono aumentati i volumi di burro acquistati dagli Stati Uniti nel primo semestre, mentre la crescita delle importazioni di formaggio è stata trainata dai prodotti svizzeri.

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