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Patuanelli: “Il prezzo del latte è troppo basso. Per questo c’è un progetto da 1,2 miliardi sui contratti di filiera”

“Oggi il prezzo alla stalla del latte è più basso quasi sempre del costo di produzione. Proprio per questo c’è un progetto da 1,2 miliardi di euro sui contratti di filiera nel fondo complementare del Pnrr. Dobbiamo garantire ai produttori un reddito minimo per sé e per i propri dipendenti, ma le imprese devono firmare contratti dignitosi: l’agricoltura deve fare un percorso di sostenibilità ambientale, ma questa non esiste senza sostenibilità sociale. Cosi Stefano Patuanelli, intervenuto nei giorni scorsi ad un evento a Trieste, ha parlato del prezzo del latte. Aggiungendo che l’Italia si trova di fronte a paesi “che hanno una produzione basata su quantità e prezzi accessibili”.

Prezzo del latte e produzione: uno cala, l’altra cresce

In realtà, però, le vicende relative alla produzione di latte non sono così semplici. Dall’inizio dell’anno, in Italia, la produzione di latte è in aumento del 3% circa, con punte che arrivano fino al 7%. Oggi il tasso di autoapprovvigionamento è del 90,9% e, proseguendo di questo passo, si arriverebbe all’autosufficienza nel 2022. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: calo notevole del prezzo del latte italiano e conseguente riduzione delle importazioni di latte sfuso dall’estero.

Nel 2020, in Italia, si sono raccolte 538mila tonnellate di latte in più, soprattutto da Lombardia (+5,5%), Emilia Romagna (+4,85%) e Piemonte (+4,60%). Al tempo stesso, i due principali formaggi Dop italiani hanno piani che contengono le loro produzioni, determinando così uno squilibrio e una situazione di forte conflitto, in alcuni momenti. Diametralmente opposta la strategia scelta da Francia e Germania, dove si sta assistendo alla riduzione dei capi e, di conseguenza, all’aumento del prezzo del latte. Una scelta strutturale che va in direzione della riduzione dei conflitti: produrre meno latte per ottenere un prezzo più alto. E basta guardare la quotazione dello spot tedesco, ferma a 0,38 euro/litro da agosto 2020, per rendersi conto degli effetti di questa strategia. E per il 2021 gli esperti di Clal prevedono un calo complessivo dello 0,7% nella produzione di latte dell’Ue-28, legata proprio alla riduzione tedesca e all’aumento del costo della razione alimentare delle bovine. 

Il decreto: 1,2 miliardi in cinque anni per i contratti di filiera di tutto il settore

La norma relativa ai fondi citati da Patuanelli è il Dl 6 maggio 2021, n. 59 Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti. (21G00070) (GU Serie Generale n.108 del 07-05-2021). Nel quale si legge che sono stanziati: “Complessivi 1.203,3 milioni di euro per gli anni dal 2022 al 2026 da iscrivere, per gli importi e le annualità indicati, nei pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali riferiti al seguente programma e intervento:

1. Contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e
vivaismo: 200 milioni di euro per l’anno 2021, 300,83 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2023, 258,81 milioni di euro per l’anno 2024, 122,5 milioni di euro per l’anno 2025 e 20,33 milioni di euro per l’anno 2026″.

2 thoughts on “Patuanelli: “Il prezzo del latte è troppo basso. Per questo c’è un progetto da 1,2 miliardi sui contratti di filiera”

  1. Anche Patuanelli è finito “in giallo”
    Sarebbe interessante analizzare quanto beneficio l’antico cavallo di battaglia degli “accordi di filiera” abbia portato alla fase agricola e quanto a quella industriale (un po’ come le OP)

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