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260 secondi per capire come è cambiata la produzione di latte nel mondo dal 1961 al 2019

Come è cambiata la produzione mondiale di latte, dal 1961 al 2019? Quanto hanno inciso i fattori economici e i cambiamenti politici? Bastano 260 secondi per scoprire, nella video animazione elaborata da Economics of the World che trovate in fondo, come e quando l’India è diventato il maggior produttore di latte, oppure il nesso che c’è fra la guerra fredda, la caduta del muro di Berlino e la produzione di latte. Dopo la prima Guerra Mondiale, l’Unione sovietica inizia infatti un’attività di propaganda per incentivarla, anche con l’obiettivo, poi centrato, di superare gli Stati Uniti e competere con i paesi occidentali. L’Urss ottiene così il primato e rimane il più grande produttore di latte fino alla sua caduta, nel 1991. In quel momento, gli Usa prendono al comando. Ma durerà solo qualche anno. Nel 1997, infatti, l’India supera gli Stati Uniti e raggiunge la testa della classifica, che occupa ancora oggi. La sequenza evidenzia molto bene anche il rapido aumento della domanda interna di prodotti lattiero caseari in Cina e i suoi effetti sulla produzione interna.

L’animazione permette anche di valutare il rapporto fra l’aumento del reddito medio pro capite di un paese e la produzione di latte e il consumo di latte. E cosa ci attende nel futuro? Per intanto, un dato fa sicuramente riflettere: nel 2019, le bevande vegetali alternative al latte hanno rappresentato il 14% degli scambi, a valore, contro l’86% del latte.

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