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Mercato trade: torna a crescere la domanda di latte crudo. Boom per lo scremato

Mentre le Regioni italiane cambiano i colori, il mercato resta caratterizzato dal lockdown più o meno rigido e dalle richieste della grande distribuzione, secondo l’analisi egli esperti di Assocaseari. Alta la domanda di latte crudo che finalmente si sta svegliando dal suo torpore e si avvicina a 0,37 euro/kg. A questa cifra sono poi da aggiungere i premi perché, a detta di tutti, è un latte di notevole qualità, ricco in grassi e proteine. Altissime le richieste di scremato, difficile da trovarsi in quantità sufficienti sul mercato nazionale e che comunque viene venduto intorno a 0,23 euro/Kg e oltre (partenza). Sul mercato estero, il latte crudo oscilla tra  0,40 e 0,44 euro/kg reso Nord Italia a seconda dell’origine. Splende lo scremato, con richieste che, a seconda del Paese di origine, variano tra 0,25 e 0,27 euro/kg arrivo. 

Burro, bollettini piatti. Poca domanda per la crema nazionale di qualità

Alta la domanda di latte crudo, che in Italia si avvicina a 0,37 euro/kg. Altissime le richieste di scremato, difficile da trovarsi in quantità sufficienti sul mercato nazionale e che comunque viene venduto intorno a 0,23 euro/Kg e oltre (partenza).  

Meno brillante la crema nazionale di qualità, con poca domanda e vendite a prezzi inferiori rispetto a settimana scorsa. All’estero, la crema, offerta martedì a 1,64 euro/kg, è poi arrivata a mercoledì con richieste addirittura a 1,67 euro/kg. Un rimbalzo considerato più che altro tecnico, dopo il grosso calo delle settimane precedenti. Bollettini del burro più che mai piatti, con la Germania che resta invariata, 3,35 euro/kg il minimo e 3,55 euro/kg il massimo, la Francia resta invariata a 3,32 euro/kg e l’Olanda cala di 0,02 euro, portandosi a 3,30 euro/kg. Il prezzo medio dei tre Paesi che prendiamo in considerazione questa settimana è 3,357 euro/kg. Quello che si sta un po’ smuovendo è invece il mercato, con offerte di burro congelato di centrifuga intorno a 3,35 euro/kg franco arrivo e burro di siero intorno a 3,10 euro/kg. Manca però l’entusiasmo sia da parte dei venditori che dei compratori.

Latte in polvere: mercato sempre più incerto

I listini del latte in polvere sembrano andare peggio di quelli del burro. La Germania ribassa l’intero e quello scremato per uso zootecnico, e lascia invariato lo scremato per uso alimentare; l’Olanda diminuisce lo scremato e tiene invariato l’intero; la Francia diminuisce quello per uso alimentare e aumenta l’intero. Sull’intero i tre bollettini hanno tutti andamenti diversi tra loro. Sul mercato le parole dei venditori vengono contraddette dai fatti, con qualcuno che dice che ci sono richieste sul mercato mondiale poi però accenna diminuzioni, dando le offerte tra gennaio e marzo. Mai si è visto un mercato così incerto: se negli anni precedenti normalmente gran parte dei compratori avevano già coperto il loro fabbisogno fino a giugno dell’anno successivo, oggi è difficile vedere clienti con contratti che vadano oltre il mese. Bollettini del siero in polvere in ribasso in Olanda, stabili in Germania e molto insicura la Francia che questa settimana scende, la scorsa era aumentata e due settimane fa era diminuita. 

Sempre positivi i bollettini dei duri Dop italiani

In Italia, le quotazioni segnano ancora aumenti sui formaggi duri nazionali Dop. Quotazioni medie Ue in aumento per il Cheddar, a 3,08 euro/kg, il Gouda a 3,19 euro/kg e l’Emmentaler a 5,13 euro/kg. In calo l’Edamer a 3,11 euro/kg.

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