DMK Group: 2025 in crescita. Fusione con Arla attesa per la metà del 2026
DMK Group ha chiuso il 2025 con un rafforzamento degli indicatori economici e un aumento del prezzo del latte pagato ai soci, in un contesto che resta però complesso per il 2026. La cooperativa, la più grande in Germania, ha riconosciuto ai produttori di latte un prezzo medio di 0,514 euro/kg (inclusi bonus), in crescita rispetto a 0,4731 euro/kg del 2024. Un livello che colloca DMK tra i player più competitivi sul fronte della remunerazione del latte.
Ricavi in crescita e struttura finanziaria in miglioramento
Nel 2025 il fatturato ha raggiunto 5,3 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 5,1 miliardi dell’anno precedente. Il risultato netto si è attestato a 24 milioni di euro, sostanzialmente stabile, mentre il rapporto di capitale proprio è salito al 37,9%, rafforzando la struttura finanziaria del gruppo. Sul piano industriale, DMK ha investito nell’espansione della capacità produttiva e logistica, con la costruzione di un nuovo magazzino per formaggi nei Paesi Bassi e interventi sugli stabilimenti di Edewecht e Altentreptow.
2026: volumi elevati e pressione sulle materie prime
Per il 2026, il gruppo prevede un contesto ancora difficile, caratterizzato da elevati volumi di latte nelle principali aree produttive europee e conseguente pressione sui mercati delle materie prime. Nella prima parte dell’anno questa dinamica continua a incidere sui prezzi, mentre segnali di stabilizzazione emergono per alcuni prodotti lattiero-caseari, spiega l’azienda, sostenuti dalla domanda interna europea e dalla competitività sui mercati internazionali. L’equilibrio tra domanda e offerta è atteso nel corso dell’anno, ma con un livello di volatilità ancora elevato legato sia ai volumi sia al contesto geopolitico.
Nodo strategico: la fusione con Arla
Il tema centrale per il 2026 resta la fusione con Arla Foods, approvata nel 2025 e attualmente in fase di valutazione da parte delle autorità regolatorie. L’operazione punta a integrare due grandi cooperative europee con portafogli complementari, con l’obiettivo di rafforzare la solidità industriale e la capacità di innovazione. Il completamento dell’iter è atteso entro la prima metà del 2026.
