Caseus da record: 100mila visitatori e 536 formaggi in gara
Caseus chiude l’edizione 2026 con circa 100mila visitatori in due giornate e 536 formaggi valutati nei concorsi. Per la prima volta la manifestazione ha riunito a Villa Contarini tutte le 53 DOP casearie italiane, mentre le degustazioni hanno distribuito 5.600 assaggi.
Circa 100mila visitatori in due giorni, 536 formaggi protagonisti dei concorsi e, per la prima volta in Italia, tutte le 53 DOP casearie nazionali riunite nello stesso evento. Caseus 2026 chiude con numeri record e rafforza la propria dimensione ormai non più soltanto veneta. La manifestazione, organizzata dalla Regione del Veneto con AProLaV a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta il 3 e 4 ottobre, ha costruito un percorso lungo circa un chilometro fra Festival delle DOP, mostra-mercato, concorsi e spazi dedicati alle degustazioni. Nelle due giornate sono stati serviti complessivamente 5.600 assaggi, fra pizze, piatti gourmet, preparazioni della tradizione e degustazioni realizzate con formaggi DOP e Mozzarella STG del Veneto.
Per la prima volta insieme tutte le 53 DOP casearie italiane
Una delle novità più significative dell’edizione 2026 è stata la presenza contemporanea di tutte le 53 denominazioni casearie italiane, dal Pecorino del Monte Poro DOP al Fromadzo DOP valdostano. L’iniziativa ha allargato ulteriormente il perimetro di un appuntamento nato per valorizzare la produzione veneta e progressivamente cresciuto fino a diventare una vetrina dell’intero patrimonio caseario nazionale, affiancato quest’anno anche da una componente internazionale.
I formaggi complessivamente sottoposti alle diverse giurie sono stati 536, espressione di produzioni, territori e tecniche casearie differenti. Giuria Aurea e Giuria Popolare sono state affiancate per la prima volta anche da una giuria composta da membri della Guilde Internationale des Fromagers.
Toniolo Casearia fa tris nelle DOP
Fra i risultati del XXII Concorso Caseus Veneti, Toniolo Casearia ha conquistato il primo posto in tre categorie DOP. L’azienda di Borso del Grappa ha vinto con l’Asiago DOP Stagionato Mezzano, 4-6 mesi, e con l’Asiago DOP Stagionato Stravecchio, oltre 15 mesi, oltre ad aggiudicarsi il primo posto nella categoria Montasio DOP Fresco, 2-5 mesi. Toniolo ha ottenuto anche il secondo posto nella categoria Morlacco del Grappa di Valle. Un risultato che arriva a pochi giorni dal riconoscimento per l’innovazione ricevuto dall’azienda nell’ambito del progetto “Una famiglia, un’impresa”.
Brazzale premiata con il Provolone Valpadana Piccante
Tra i premiati anche Brazzale, che si è aggiudicata il Premio di Categoria per il Provolone Valpadana DOP Piccante. Il risultato conferma una presenza consolidata dell’azienda vicentina a Caseus: proprio il Provolone Valpadana Piccante era già stato premiato in precedenti edizioni della manifestazione. Nell’edizione 2026 il riconoscimento è andato alla produzione Brazzale nella categoria dedicata alla versione piccante della DOP. Caseus Italy
Fra gli altri vincitori delle principali categorie DOP figurano Latterie Vicentine per l’Asiago DOP Fresco, Lattebusche per il Grana Padano DOP, Caseificio San Rocco per il Grana Padano oltre 20 mesi, Caseificio Tomasoni per la Casatella Trevigiana DOP e Caseificio Albiero per il Provolone Valpadana DOP Dolce.
Il primo concorso dei tagliatori di Grana Padano
L’edizione 2026 ha ospitato anche il primo Concorso per tagliatori di Grana Padano DOP, promosso dal Consorzio di Tutela. Diciannove concorrenti provenienti da caseifici, latterie cooperative e aziende del territorio si sono confrontati sulla tecnica di apertura e taglio della forma.
Il primo premio è andato a Federico Benatello, 27 anni, del Caseificio Sociale Ponte di Barbarano. Secondo posto per Andrea Piva, 36 anni, della stessa cooperativa, mentre al terzo posto si è classificato Francesco Zonta, 34 anni, dell’Azienda Zonta Giampiero Formaggi.
