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Esplode il mercato: latte crudo a 0,45 e poca disponibilità in Francia e Germania

Nella settimana che ha preceduto il 15 agosto, forse a causa della mancanza di latte e in parte anche della grossa domanda di quei Paesi che stavano per tornare al lavoro, il mercato trade è letteralmente esploso con il latte crudo scambiato a 0,45 euro/kg partenza tanto in Francia quanto in Germania e con poca disponibilità. Secondo l’analisi di Assocaseari, la crema, sempre più in bella vista, è stata trattata tra 2,06 e 2,09 euro/kg, anche se le richieste erano a cifra tonda. La scorsa settimana non vi sono stati grossi cambiamenti se non una piccola ulteriore crescita dei prezzi, con i Paesi esteri che offrono il latte crudo tra 0,46 e 0,48 euro/kg reso, lo scremato tra 0,26 e 0,27 euro/kg e la crema offerta tra 2,12 euro/kg e qualcuno addirittura parla di 2,15 euro/kg, ma anche poi trattata in alcuni casi ancora a 2,10 euro/kg.

Questi sono i picchi estremi del mercato tedesco, però si trovano sempre opportunità in altri Paesi per merce magari un po’ meno nobile a qualche centesimo meno. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia con un costo di trasporto che incide tra 5 e 10 euro/Ton. Sul mercato trade nazionale, invece, a causa del periodo festivo, anche la scorsa settimana la domanda è rimasta ancora molto bassa, le cose sono molto più tranquille e, più che vivere di luce propria, sono trascinate dall’onda lunga. Di conseguenza alcuni prezzi salgono, con il latte crudo che se settimana scorsa veniva trattato intorno a 0,39 euro/kg arrivo, complice anche la poca disponibilità di merce, viene oggi trattato a 0,40 euro/kg; lo scremato intorno a 0,24 euro/kg e la crema nazionale di qualità intorno a 2,10 euro/kg. I suddetti prezzi si intendono franco partenza.

Burro: crescono mercato e bollettini

Finalmente i bollettini del burro, dopo aver ‘fatto i vaghi’ settimana scorsa, stanno realizzando che il mercato è in aumento, ed ecco che Kempten aumenta di 0,10 il minimo, oggi 3,95 euro/kg, e di 0,14 euro il massimo, 4,04 euro/kg con un prezzo medio praticamente di 4,00 euro/kg, cioè 3,995 euro/kg. L’Olanda sale di 0,07 centesimi e arriva a 3,92 euro/kg. Invariata la Francia a 4,075 euro/kg. La media a due questa settimana è di 3,957 euro/kg, quella a tre di 3,997 euro/kg. Sappiamo bene che i mercati sono ben diversi, del resto con le attuali quotazioni della panna si fa presto a vedere che i listini non tornano, così come sappiamo che i bollettini sono sempre un po’ più lenti nel registrare le variazioni. Vi sono un po’ di offerte dai prezzi completamente diversi, la sensazione comune dei vari operatori è però che non vi siano grossi quantitativi allo stoccaggio privato.

Polveri: bollettini fermi o in calo

Anche i bollettini del latte in polvere lasciano in qualche maniera perplessi. Lo scremato continua a salire ma non in maniera esagerata come si potrebbe supporre dall’impennata del latte crudo. Che cosa dire del latte in polvere intero che sembra non considerare l’aumento della materia grassa, visto che i bollettini calano in Francia e Olanda e restano invariati in Germania? Evidentemente c’è qualcosa sul mercato mondiale che la fa pensare in maniera diversa. Anche le offerte del latte in polvere scremato su settembre-dicembre non portano variazioni e restano invariate rispetto a quelle di due settimane fa per la consegna pronta, ben contenti di capire insieme cosa succederà. Anche il siero sembra essere più confuso che mai, con la Germania che diminuisce l’alimentare e aumenta lo zootecnico, l’Olanda aumenta e la Francia addirittura diminuisce.

Formaggi: cresce il Parmigiano a Reggio

Questa settimana, sui bollettini nazionali dei formaggi si registra soltanto un aumento delle quotazioni del Parmigiano Reggiano a Reggio Emilia. Quotazioni medie Ue in aumento per il Gouda a 3,31 euro/kg, in calo per l’Emmentaler a 4,79 euro/kg, stabili per l’Edamer a 3,30 euro/kg e il Cheddar a 3,24 euro/kg.

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