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Usa-Ue: tregua di quattro mesi sui dazi, costati 50 milioni di euro ai formaggi italiani. Intanto l’export cresce, soprattuto per i freschi

L’avvento di Biden alla Casa Bianca lo aveva fatto sperare a molti, anche se i primi atti del neo presidente sembravano andare in tutt’altra direzione. Ma alla fine la tanto attesa notizia è arrivata, proprio alla fine della settimana e proprio poche ore dopo l’annuncio della tregua sui dazi fra Usa e Uk, che avrebbe messo in seria difficoltà l’export Ue se non si fosse raggiunta un’intesa anche fra i paesi dell’Unione e gli Usa. Tanto più che in tema export è ancora vivo il nodo dei rapporti con il mercato inglese e quello dell’immenso mercato russo, che sembra sempre più chiuso. E dove le produzioni interne, nel frattempo, sono cresciute a ritmo record.

Lo aveva anticipato l’europarlamentare Paolo De Castro in occasione del suo intervento alla Valpolicella annual conference. Ed effettivamente nella serata di venerdì è arrivata da Bruxelles la notizia dell’accordo per una moratoria di quattro mesi su tutti i dazi esistenti tra Usa e Ue. Un impegno, quello assunto dai due alleati, primo viatico a una risoluzione della disputa Airbus-Boeing che rappresenta un vero e proprio danno per entrambe le economie. Gli effetti dell’intesa dovrebbero essere immediati, anche in considerazione del difficile momento che sta vivendo l’economia mondiale e che ha dato un’accelerazione al raggiungimento dell’accordo.

Per i formaggi italiani un crollo del 18%, nel 2020

A pagare il prezzo maggiore di questi 18 mesi di dazi sono stati senza dubbio i formaggi italiani. Gli Stati Uniti, infatti, sono una destinazione fondamentale per l’export di formaggi: l’Italia è il primo fornitore straniero per gli Usa (circa 38mila tonnellate nel 2019, per un controvalore di quasi 350 milioni di euro) e gli Stati Uniti sono la prima destinazione extraUe per le imprese italiane. “Speriamo che questa sospensione di quattro mesi sia il primo passo verso la cancellazione definitiva dei super dazi, sia dall’una che dall’altra parte – ha commentato il presidente di Assolatte, Paolo Zanetti. “Nel 2020, a causa dell’accoppiata dazi-pandemia abbiamo subito un vero e proprio crollo delle vendite negli Usa: -18% i volumi e -21% il valore, per una perdita complessiva di circa 50 milioni di euro.” Sul Parmigiano Reggiano, ad esempio, dall’ottobre 2019 pesavano tariffe aggiuntive pari al 25% (Trump ha aumentato le tariffe da 2,15 a 6 dollari al chilo) con un incremento del prezzo a scaffale che andava dai 40 ai 45 dollari al chilo.

Un trend positivo che non si è mai fermato

Quello tra gli Usa e i formaggi italiani è un amore di lunga data, che nonostante gli aumenti di prezzo si è rallentato ma non fermato dopo l’introduzione dei dazi. Per questo, la tregua appare ancora più importante ora e nel settore caseario. Secondo l’analisi di Clal.it, nel mese di gennaio le importazioni statunitensi dall’Ue sono cresciute del 17,6%. Per l’Italia, nella fattispecie, il trend positivo (+11,6% rispetto a gennaio 2020) si focalizza sull’export di formaggi freschi. A novembre e dicembre 2020 la crescita dell’export dei prodotti lattiero caseari made in Italy è stata rispettivamente del 35,1% del 20,9% su base tendenziale.

L’annuncio dei vertici Ue

La notizia è arrivata direttamente dalla voce del presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che dopo una telefonata con il presidente americano Joe Biden ha annunciato:

“Come nuovo inizio per la nostra partnership, abbiamo deciso di sospendere tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing su aeromobili e prodotti non aerei per un periodo iniziale di quattro mesi. Ci siamo anche impegnati a risolvere queste controversie”.

A fargli eco il responsabile del Commercio comunitario, Valdis Dombrovskis, che evidenzia:

“Questo è un significativo passo avanti. Segna una svolta nel rapporto con il nostro partner più grande ed economicamente rilevante. La rimozione di queste tariffe è vantaggiosa per entrambe le parti, in un momento in cui la pandemia sta danneggiando le nostre aziende e le nostre economie. Questa sospensione contribuirà a ripristinare la fiducia e quindi ci darà lo spazio per giungere a una soluzione negoziata duratura. Una relazione commerciale proficua tra Ue e Usa è importante non solo per le due parti, ma più in generale per il commercio globale”.

La “ventata di aria fresca”, così definita dalla presidente von der Leyen, rappresenta tutta la volontà di Europa e Usa a collaborare su più campi, in primis sulla pandemia e la produzione e distribuzione di vaccino, unica strada per far ripartire l’economia.

I dazi Airbus vigevano da 18 mesi: un arco di tempo lunghissimo per l’agroalimentare italiano ed europeo che ha sofferto tasse aggiuntive e la spada di Damocle del carosello che, ogni sei mesi, minacciava di abbattersi su nuove produzioni come una scure.

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