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Cina, maggio da record per l’import: formaggi a +180%. Crescono tutti i prodotti tecnici, o quasi

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Tassi di crescita spettacolari, a maggio, per le importazioni dalla Cina di tutte le materie prime, ad eccezione dell’infant formula e dei prodotti fermentati. Tutti i fornitori del gigante asiatico hanno beneficiato di questa forte domanda, in primis ovviamente la Nuova Zelanda. Ma vediamo, nel dettaglio, l’andamento dei diversi prodotti, secondo l’analisi degli esperti di Assocaseari dei numeri forniti da Trade Data Monitor. L’import di formaggio è quello che ha mostrato il tasso di crescita più forte di tutte le principali materie prime, raggiungendo un impressionante +180% ne confronto con maggio 2020 e del +66% genn-magg’21 rispetto a genn-magg’20, grazie ai maggiori volumi provenienti dalla Nuova Zelanda e, in misura minore, dalla Ue e dall’Australia.

Import Cina: bene Wmp, Smp, siero e burro

Dopo un piccolo aumento ad aprile, l’import dalla Cina di Wmp è cresciuto ulteriormente del +67% su maggio 2020, grazie soprattutto ai volumi impressionanti provenienti dalla Nuova Zelanda e, in misura minore, dall’Uruguay. La domanda di Wmp australiana, invece, continua a ridursi. Analizzando i primi cinque mesi dell’anno, tutti i fornitori hanno registrato una crescita, Australia compresa. Le importazioni di Smp sono più che raddoppiate rispetto al maggio dello scorso anno, +110% magg.’21/magg.’20, dopo quattro mesi di crescita già significativa, a beneficio di tutti i fornitori. Gli Stati Uniti hanno registrato l’aumento più forte passando da 752 Tons del 2020 alle attuali 13.335 Tons, mentre i volumi provenienti dall’Australia sono più che raddoppiati. Anche la domanda di Smp comunitaria e neozelandese è aumentata, tuttavia la loro quota di mercato si è ridotta. Quanto al siero di latte, l’import dalla Cina è aumentato del 40% rispetto allo stesso mese 2020, che aveva già registrato un incremento dell’85% su maggio 2019. In aumento i volumi provenienti dai due principali fornitori, Ue e Usa, ma anche da Turchia e Bielorussia. Anche le importazioni di burro sono aumentate, +129% magg.’21/magg.’20, con un incremento soprattutto dei volumi acquistati dalla Nuova Zelanda. Nei primi cinque mesi dell’anno, invece, l’aumento del 15% è dovuto principalmente alla merce proveniente dalla Ue e dall’Australia.

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