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Luca, il nuovo film di Pixar ambientato in Italia. Dove si mangiano trenette al pesto e i formaggi diventano imprecazioni

E’ sopratutto la pasta, in particolare le trenette al pesto, il cibo protagonista di Luca, l’ultimo film della Pixar uscito nei giorni scorsi in streaming su Disney+, causa covid, e ambientato in Italia. Ma nella pellicola il primo alimento che i ragazzi assaggiano, in modo un po’ rocambolesco e con grande soddisfazione, è il gelato. E anche ai formaggi è destinato un ruolo speciale. “Santo Pecorino, Santa Mozzarella, Santo Gorgonzola”: sono queste le imprecazioni che i due ‘mostri marini’, Luca e Alberto, imparano dalla giovane umana Giulia, che invece delle parolacce usa in modo buffo e assai simpatico i nomi comuni di alcuni dei principali formaggi italiani.

Il film è ambientato a Portorosso, un immaginario paesino di pescatori della riviera che si trova vicino a Genova e, nel nome, richiama Porto Venere e Monterosso al Mare, due comuni in provincia di La Spezia. Luca Paguro, il protagonista del film, è un ‘mostro marino’ che fa il ‘pastore subacqueo’ di pesci nel suo villaggio sott’acqua, proprio vicino a Portorosso. Una vita che a Luca va un po’ stretta, nonostante l’amore dei genitori e la simpatica nonna che vive con loro: il piccolo è incuriosito, anche se al tempo stesso spaventato, da ciò che si trova fuori dall’acqua. Luca fa amicizia con Alberto Scorfano, un altro mostro marino come lui, e tenta l’avventura nel mondo degli umani grazia la fatto che i due ‘mostri’, una volta asciutti, si trasformano in ragazzini. Insieme, i due sognano di guidare una Vespa con cui girare il mondo e, per farlo, partecipano alla Portorosso Cup, una sorta di triathlon all’Italiana che prevede una nuotata, un’abbuffata di pasta e una corsa in bicicletta. Se vinceranno, avranno abbastanza soldi per comprarsi il mitico scooter. Ma l’avventura è piena di pericoli: Luca e Alberto devono stare ben attenti a non mostrare la loro vera natura perché gli umani del paese temono i mostri marini e sono sempre pronti a dargli la caccia con appuntite fiocine. Ovviamente non mancano i cattivi, rappresentati sopratutto da Ercole Visconti, il classico bullo di paese, ma anche i buoni, in questo caso Giulia Marcovaldo e suo papà, Massimo, esperto pescatore che da anni sta cercando di catturare i mostri marini ma che, alla fine, diventerà importantissimo per il classico happy end di questo lungometraggio firmato Pixar.

Luca è un film leggero e allegro, adatto a ogni età, che mostra un’Italia da cartolina, allegra e festosa, in perfetto clima estivo. Una storia che parla di amicizia e di cambiamento, dell’accettarsi e della paura dell’ignoto. Certamente non un capolavoro ma un bel film, non ruffiano, con animazioni splendide e la perfetta rappresentazione di un paesino costiero. Un film che sicuramente all’estero piace e mostra una bella Italia e tanta italianità, per una volta abbastanza vicina al vero. D’altronde, la regia è affidata a un’italiano, Enrico Casarosa, nato e cresciuto proprio in Liguria e, da diversi anni, emigrato negli States. Uno bello spot per il nostro Paese e le sue bontà: non c’è nulla che non vada, in fondo, nell’Italia di Luca. E’ una descrizione un po’ retrò, che racconta un’Italia che oggi non c’è più ma che, per certi versi, è ancora esattamente cosi.

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