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Brexit: Ue e Uk hanno fatto scorta di stoccabili a dicembre, con il burro a +103%. E adesso?

I dati di dicembre degli scambi fra Ue e Uk, come evidenzia l’analisi di Assocaseari, confermano ipotesi e sensazioni già visibili a novembre: prima della fine del periodo di transizione sono stati spediti grandi quantitativi di prodotti stoccabili da Ue a Uk e viceversa, determinando tassi di crescita su base annua molto significativi. E’ evidente che gli operatori, come accaduto in altri casi (ad esempio prima dell’entrata in vigore del Ceta, accordo di libero scambio fra Ue e Canada), hanno scelto di fare più scorte possibili prima del cambio di regole e delle nuove difficoltà doganali, anche per via del protrarsi dell’incertezza derivata dalla pandemia.

I dati relativi agli scambi fra Ue e Uk, nel mese di dicembre 2020, mostrano importanti tassi di crescita per gli alimenti staccabili, dovuti alle scorte effettuate dagli operatori

In generale, nel 2020, il Regno Unito ha avuto scarsi flussi commerciali a causa delle incertezze legate alla Brexit, con leggeri aumenti solo per pochi gruppi di prodotti minori. La Ue, fondamentalmente, è l’unico fornitore e la principale destinazione degli scambi del Regno Unito.

E quando saranno finiti gli stock?

Ma cosa sta accadendo in queste settimane? E cosa accadrà quando le scorte saranno finite? I primi dati del 2021 sono speculari rispetto quanto avvenuto a fine 2020: a gennaio, complessivamente, l’export Ue verso l’Uk è calato del 68%. In vigore, oggi, c’è ancora l’accordo transitorio di libero scambio e cooperazione post Brexit, raggiunto alla vigilia di Natale, poco prima della scadenza della transizione, e prorogato fino al 30 aprile, per consentire al Parlamento europeo di completare l’iter di ratifica, già effettuato dalla controparte. Un’attesa che gli inglesi avrebbero volentieri evitato, visto che prolunga le incertezze per gli individui e il business. Tanto che il governo britannico ha sottolineato la necessità di non andare oltre il 30 aprile. A luglio, inoltre, in Uk dovrebbero prendere il via i controlli delle importazioni, che si aggiungeranno alle tante difficoltà burocratiche registrate nelle dogane dal 1° gennaio 2021. Urge fare presto. E fare bene.

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