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Totoministri e Coldiretti: una foto che vale due poltrone

Spesso una foto vale più di mille parole. Così potrebbe essere anche nel caso di questa immagine, che da ieri sta facendo il giro delle chat di consorzi di tutela di dop e igp, aziende, associazioni e mondo agricolo. L’immagine, scattata all’inaugurazione del Villaggio Coldiretti a Milano, ritrae un gruppetto intorno al quale ruota il destino di quello che, almeno per il momento, si chiama ancora ministero delle Politiche agricole. Il primo, da sinistra, è l’assessore lombardo all’agricoltura, il leghista Fabio Rolfi, sul piano istituzionale padrone di casa, visto che la manifestazione si tiene nel capoluogo lombardo. Accanto, stretti in un’eloquente abbraccio, ci sono il leader della Lega, Matteo Salvini, e il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, entrambi con l’immancabile casacca gialla della confederazione agricola. Per ultimo, l’attuale presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che parrebbe in corsa per il ministero di cui sopra.

Curiosamente, l’unico a non indossare la casacca gialla è proprio il presidente di Coldiretti. Un dettaglio che non passa certo inosservato vista l’ossessione per i colori e i simboli che la sindacale agricola ha sempre dimostrato. Se il titolo che molti hanno dato alla foto è ‘i due ministri dell’agricoltura’, viene piuttosto da pensare che il caloroso abbraccio fra Salvini, anche lui indicato come possibile candidato al Mipaaf, e Gesmundo, che invece non vede l’ora di togliersi di torno Prandini, sia il sigillo di un’intesa raggiunta con il via libera del leader leghista alla nomina del presidente di Coldiretti nel governo targato Meloni. E il fatto che Prandini non indossi la casacca gialla rappresenterebbe un ulteriore indizio. Un altro segnale è la mancanza dell’attuale sottosegretario alle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, teoricamente il naturale candidato a quella poltrona, che il Villaggio l’ha invece visitato oggi, parlando di Nutriscore e della necessità di strutturare un “ministero diverso, un ministero dell’agroalimentare che permetta non solo al settore agricolo ma a tutta la filiera di andare con la giusta voce a fare gioco di squadra in Ue”. Secondo le voci che si rincorrono in questi giorni, Centinaio potrebbe diventare il sottosegretario politico del ministro tecnico Ettore Prandini. Un gioco che lascerebbe libera l’ambitissima casella di presidente di Coldiretti. E anche a tal proposito, a voler fare un po’ di dietrologia, l’immagine offre altri spunti. A Milano, in terra di Grana Padano, la foto vede troneggiare una forma di Parmigiano Reggiano. Anche in questo caso nei corridoi dell’agroalimentare si sussurra che in quella immagine potrebbe già esserci l’indicazione del futuro presidente: l’attuale vicepresidente di Coldiretti nonché presidente del Consorzio del Parmigiano, Nicola Bertinelli. Il quale, dal canto suo, è alle prese con qualche grattacapo, dopo le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi sul prezzo e sulla redditività del Parmigiano. Frasi che hanno fatto arrabbiare diversi associati, anche perché non sono sembrate prudenti o molto opportune in bocca al presidente di un Consorzio. Oggi al Villaggio Coldiretti è arrivata Giorgia Meloni, nella prima uscita pubblica dopo il voto, che ha incontrato Ettore Prandini e firmato la petizione contro il cibo sintetico. Altro fatto che non pare una coincidenza. Di ministero si è anche parlato direttamente. Prandini, dopo aver chiesto interventi urgenti per il contenimento dei costi energetici, ha infatti proposto alla leader di Fratelli d’Italia la creazione di un ‘ministero della Sovranità alimentare’ per concentrare le competenze sparse in troppi dicasteri. Non resta che attendere sviluppi.

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