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Dieci anni dal terremoto 2012: il videoracconto del coraggio di un territorio e di una filiera

E’ la notte del 20 maggio 2012 quando un terremoto di magnitudo 5.9 scuote una regione, l’Emilia Romagna, e una filiera: quella del Parmigiano Reggiano. Alla prima scossa ne segue un’altra, il 29 maggio, e poi uno sciame sismisco che si sussegue per giorni. I terremoti, che coinvolgono in parte anche la Lombardia, causano 27 morti e decine di feriti, oltre a danneggiare costruzioni, edifici industriali, monumenti storici, stalle e fabbricati rurali per oltre 13 miliardi di euro di danni.

La vicenda scuote il paese, che si mobilita per sostenere territori e popolazioni colpite. Anche nel settore lattiero caseario scatta una gara di solidarietà per aiutare tutta la filiera del Parmigiano Reggiano, che viene pesantemente colpita: 37 i caseifici lesionati e 600mila le forme di Parmigiano cadute. Dagli allevatori ai trasformatori i danni sono ingenti: vengono distrutte stalle, caseifici, magazzini di stagionatura. Le immagini delle scalere rovesciate, con migliaia di forme di Parmigiano Reggiano irrimediabilmente danneggiate, fanno il giro del mondo. E gli aiuti arrivano da tutte le parti, con contributi e vendite solidali. A colpire, sopratutto, sono la forza e la reazione di un territorio: tutti si mobilitano per spalare macerie, distribuire cibo, allestire campi, e poi ricostruire. Anche la macchina produttiva del Parmigiano, nonostante tutte le difficoltà, non si è mai fermata e nessun caseificio è stato costretto a chiudere i battenti. Ma non solo: nei caseifici colpiti dal sisma, negli ultimi 10 anni, si è registrato un aumento di produzione pari al 48%.

“Il terremoto ha rappresentato una grande prova per le aziende della nostra filiera. Ci ha insegnato che, rimboccandoci le maniche, ci si può rimettere in piedi e diventare ancora più forti. Ciò deve ispirare la nostra condotta per il futuro, in un periodo di gravi incertezze e di equilibri precari”, ha commentato il presidente, Nicola Bertinelli (foto) all’assemblea annuale durante la quale il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha voluto ricordare questa tragedia, a dieci anni di distanza. Alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, dei consiglieri in carica nel 2012, dei caseifici colpiti dal sisma e delle autorità legate al mondo del volontariato, è stato proiettato un video che racconta, attraverso le immagini del terremoto, le sfide che la filiera ha dovuto affrontare, il coraggio e la resilienza con cui sono state superate le difficoltà strutturali, produttive ed economiche. Sono stati evidenziati gli interventi economici, strutturali e solidali portati avanti, sia dai cittadini che dalle amministrazioni, e la costanza e l’impegno con cui l’intera filiera non si è arresa, rendendola esempio di resistenza.

All’Assemblea ha partecipato anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che ha dichiarato: “Il coraggio e la forza di reazione al dramma dimostrati dai caseifici colpiti dal terremoto sono un’ulteriore prova della straordinaria capacità di questa terra di non lamentarsi e trasformare anche una tragedia come quella del sisma del 2012 in un’opportunità di rilancio e riscatto. Vi ringrazio per quanto avete fatto. In questi giorni, in occasione del decennale, sto incontrando le comunità colpite dal terremoto e ovunque vedo l’orgoglio per una ricostruzione che ha pochi eguali nel Paese, in un territorio che è oggi più ricco, più produttivo, con infrastrutture più moderne e sicure. D’altronde, una delle priorità delle istituzioni è stata quella di salvaguardare le straordinarie filiere produttive, come è la vostra, per evitare una desertificazione economica e industriale. Oggi possiamo dire di aver centrato l’obiettivo, un risultato il cui merito va condiviso tra tutti: amministratori, imprenditori, tecnici, operatori, volontari e semplici cittadini. Nessuno ha fatto mancare il proprio contributo”.

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