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Austria: etichettatura d’origine per latte, carne e uova nei prodotti trasformati e nella ristorazione collettiva

Il governo austriaco verso l’introduzione dell’etichettatura di origine obbligatoria per latte, carne e uova nei prodotti trasformati e nella ristorazione collettiva. Dal punto di vista delle tempistiche, l’obiettivo dell’Austria è di emanare il nuovo regolamento entro la fine dell’anno, con l’entrata in vigore fissata per il 2023.

“La qualità dei prodotti della nostra agricoltura domestica è nota e richiesta, non solo in Austria. Nell’interesse della trasparenza, stiamo implementando l’etichettatura di origine obbligatoria in Austria, perché i consumatori hanno il diritto di sapere cosa c’è nel loro piatto. Non sono solo gli agricoltori a trarne vantaggio, ma anche i consumatori finali“, ha spiegato cancelliere austriaco Karl Nehammer.

Il progetto prevede di indicare l’origine per carne, latte e uova quando sono ingredienti primari, cioè rappresentano almeno il 50% dell’alimento, o se il consumatore associa l’ingrediente al nome del prodotto. Nel caso del latte, dovrà essere indicato il luogo di mungitura dell’animale. I produttori e le aziende alimentari dovranno indicare l’origine sulla confezione di alimenti trasformati e confezionati, come il formaggio, mentre nella ristorazione collettiva pubblica dovrà essere identificata l’origine tramite un avviso, ad esempio sui display della mensa ospedaliera, o direttamente sul menu nel caso di scuole e asili.

Si stima che l’86% della popolazione austriaca attribuisca grande importanza all’origine del cibo. Al momento non è possibile identificare l’origine degli ingredienti per prodotti trasformati come salsicce e formaggi, ma anche nelle grandi cucine di mense, ospedali e asili nido. In futuro sarà chiaro se uno di questi ingredienti principali provenga dall’Austria, dall’Ue o altro. Ciò consentirà ai consumatori una maggior chiarezza nella decisione di acquisto”, ha spiegato Elisabeth Köstinger, ministro federale dell’Agricoltura.

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