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Usa: export di burro a +90%, nel mese di agosto. L’import di formaggi dalle Ue cresce del 9%

Nonostante i problemi logistici che interessano ancora i porti della costa occidentale, in agosto le spedizioni Usa di prodotti lattiero caseari hanno continuato ad aumentare a due cifre, secondo l’analisi Trade data Monitor e Assocaseari. Il Messico è stato il principale motore di questo incremento, seguito da Cina e Filippine. I volumi esportati nei primi otto mesi dell’anno, spinti dalla domanda cinese, sono impressionanti. Le spedizioni Usa verso il Messico hanno completamente ripreso i volumi, dopo lo scarso rendimento del 2020, e superano anche i livelli del 2019. Dopo il calo di luglio, anche le esportazioni di Smp in agosto sono riprese, segnando un +14% ago.’21 vs ago.’20, con un aumento dei volumi inviati in Messico (+37%) e nelle Filippine, ma una contrazione di quelli diretti in Indonesia, Cina e Vietnam. Sui primi otto mesi combinati, invece, hanno contribuito all’aumento del 12% (genn-ago’21/genn-ago’20)le domande messicana (+24% da inizio anno), cinese, algerina e vietnamita, che compensano il calo del Sud-Est Asiatico (Indonesia, Filippine e Malesia).

Le esportazioni di formaggio sono aumentate per il secondo mese consecutivo, +18% (ago.’21/ago.’20), registrando un record mensile. Sono soprattutto Messico, Giappone e Cile a rappresentare la crescita, sia mese su mese che per i primi otto mesi combinati, compensando il calo di Corea del Sud e Australia. Le esportazioni di butteroil sono aumentate del 504% ago.’21/ago.’20 grazie soprattutto alla domanda cinese. In forte crescita anche l’export di burro, +90% ago.’21/ago.’20, guidato dalle spedizioni verso Canada, Corea del Sud e Bahrain, e +127% per il periodo genn-ago’21/genn-ago’20 grazie alla domanda di Egitto, Ue e Australia. Dopo tre mesi di calo, le importazioni di burro dalla Ue sono aumentate del +33% ad agosto, in confronto con lo stesso mese del 2020, ma i volumi per i primi otto mesi dell’anno cumulati sono ancora del 3% al di sotto rispetto allo stesso periodo 2020. La Nuova Zelanda copre il 14% della domanda statunitense di burro. Le importazioni di formaggio hanno continuato ad aumentare, per il sesto mese consecutivo, anche in agosto: +9% ago.’21/ago.’20. Il primo fornitore di prodotto, in questo caso, è la Ue (+19% genn-ago’21/genn-ago’20).

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