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Pressing della Iarc per l’adozione del Nutriscore

La Iarc, Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms, ha pubblicato un documento nel quale chiede l’adozione ‘diffusa e sistematica’ del Nutriscore, sia in Europa che nel mondo. Nel report, dal titolo “The Nutri-Score: A Science-Based Front-of-Pack Nutrition Label“, si legge che il Nutriscore, secondo la Iarc, è lo strumento ideale per orientare le scelte dei consumatori verso regimi alimentari e prodotti più sani. Ed è migliore rispetto alle altre etichette nutrizionali alternative messe a punto dagli altri paesi, come il Nutrinform Battery sviluppato in Italia.
“La riduzione della mortalità e del rischio di cancro legati all’elevato consumo di alimenti con valutazioni Nutriscore favorevoli è stata scientificamente stabilita ed è fondamentale intensificarne l’uso in Europa e oltre“, ha spiegato Mathilde Touvier, responsabile del gruppo di ricerca sull’epidemiologia nutrizionale presso l’Istituto nazionale francese di salute e ricerca medica (Inserm). Secondo Touvier, il Nutriscore avrebbe anche un forte impatto sul mercato: “Il Nutriscore ha un ruolo importante da svolgere, non solo per aiutare i consumatori a fare scelte informate sul profilo nutrizionale della loro dieta, ma anche per incentivare i produttori di alimenti a migliorare la qualità nutrizionale dei loro prodotti e per aiutare i governi ad attuare strategie efficaci per prevenire cancro e altre malattie legate all’alimentazione“.

Già adottato da Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna e Svizzera, il Nutriscore registra la ferma opposizione dell’Italia. Mentre la politica è impegnata nella battaglia europea contro il Nutriscore, alcuni consorzi di tutela (Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Asiago) hanno già detto no all’applicazione del semaforo sulle loro Dop. E proprio in questi giorni, a Cibus, è arrivata anche la prima presa di posizione di un retailer italiano contro questo strumento. Francesco Pugliese, ad di Conad, ha infatti spiegato di essere contrario al semaforo. Ma non solo. Pugliese ha anche avvisato le aziende estere che dovessero applicarlo sui prodotti destinati all’Italia: non ci opporremo, ma faremo una massiccia campagna di informazione per chiarire che il Nutriscore non è lo strumento corretto per tutelare la salute dei consumatori.

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