SuperMercato

Tutte le novità sull’ex Simply di via Novara, a Milano. Via i negozi ancora aperti entro il 20 maggio

Novità in vista per la struttura commerciale di via Novara che ospitava, fino a settembre 2020, un punto vendita a marchio Simply di circa 2.500 metri quadrati. Come abbiamo raccontato qualche settimana fa, dopo mesi di inattività qualcosa si sta muovendo. E anche molto velocemente. Le indiscrezioni raccontano che sia il gruppo Aldi ad aver messo gli occhi su questa struttura. Ma, chiunque sarà il nuovo inquilino di via Novara, è chiaro che abbia voglia di fare le cose molto in grande. E questo sarebbe un altro indizio a favore di Aldi, cui manca ancora a Milano un negozio di dimensioni così importanti. Dopo aver chiesto gli spazi di Arcaplanet, che ha chiuso il 30 aprile, la proprietà ha comunicato venerdì 7 maggio ai punti vendita che ancora sopravvivono all’interno del centro commerciale, tra cui un tabaccaio, un bar e una lavanderia, che devono lasciare vuoti i loro negozi entro il 20 maggio. Due evidentemente le opzioni: far diventare il piccolo centro commerciale un grande store monomarca, oppure sostituire i negozi presenti oggi con altre realtà. In ogni caso, i tempi sono strettissimi, segno della volontà di iniziare al più presto i lavori per l’apertura. Senza dubbio, le aperture creeranno nuove opportunità lavorative. Ma c’è un’altra faccia della medaglia, in questa faccenda, cioè il destino dei negozi ancora aperti che, in soli 13 giorni, devono lasciare un’attività aperta magari da tempo e con tanti sacrifici. Un tempo evidentemente troppo breve per pensare anche solo di avviare le pratiche burocratiche per un nuovo negozio, che si aggiunge a tutti gli oneri di una simile operazione. Il tabaccaio, preoccupato per le sorti proprie e dei colleghi, ha scritto una lettera al sindaco di Milano, chiedendo l’intervento di Giuseppe Sala a difesa di questi piccoli negozianti. Comunque vadano le cose, trovare una soluzione che consenta la nuova apertura senza mettere all’angolo questi commercianti sarebbe davvero auspicabile. Tanto più in un momento difficile come l’attuale.

La lettera del tabaccaio al sindaco di Milano

Buonasera Sindaco sono un tabaccaio (uno dei 32 che sta sperimentando i certificati comunali) a Milano.
La mia attività si trova all’intermo dell’ex Supermercato Simply di via Novara
Le scrivo perché sono e siamo io e i miei colleghi negozianti vittima credo di una operazione commerciale sferrata dal gruppo Aldi (si vocifera) che fra poco tempo le verrà a chiedere una nuova licenza commerciale per questo punto vendita chiuso dal gruppo Auchan.
Io e i miei colleghi saremo sbattuti fuori il 20 maggio senza nessuna preoccupazione per il nostro lavoro.


Il titolare del bar vicino alla mia rivendita e’ in ospedale irriconoscibile con un forte esaurimento nervoso che lo ha reso quasi un vegetale mentre prima era un pezzo di uomo una roccia
Forse il peso di una famiglia con 5 figli dopo un anno e più di covid non ha retto più dopo anche questa batosta
Le chiedo se può darci una mano in questa disumana situazione dove i più forti economicamente vincono sempre.
Cordiali saluti

2 thoughts on “Tutte le novità sull’ex Simply di via Novara, a Milano. Via i negozi ancora aperti entro il 20 maggio

  1. Visto che siamo nell’epoca del ”politicamente corretto” mi chiedo se una cosa del genere lo sia. O forse il politicamente corretto non vale più quando si scontra con l’economicamente corretto?
    E’ giusto che per motivi economici si chiudano attività commerciali per dare spazio a gestioni più redditizie ma è altrettanto sbagliato e, oserei usare l’aggettivo, criminale ignorare il destino di lavoratori che vengono abbandonati a se stessi senza nessuna preoccupazione da parte delle istituzioni.
    Dove sono i sindacati? Dove sono i politici promettono tanto ma che chiedono solo voti? Dove sono i giornali che dovrebbero segnalare queste brutte cose?
    Spero che mentre sto scrivendo qualcosa si stia muovendo in senso positivo per questa gente ma, purtroppo, avendo qualche annetto sulle spalle so come vanno a finire queste cose e ho poche speranze.

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