SuperMercato

Zona gialla per la Lombardia: riaprono 51mila locali. In tutta Italia sono 293mila

Contrordine, lombardi. Niente purgatorio di una nuova settimana in zona arancione, ma passaggio diretto in zona gialla e senza neanche dover passare dal via. E allora, da oggi, lunedì 1° febbraio, si potranno infine riaprire le porte di tanti bar e ristoranti costretti in questo ultimo lungo periodo al solo servizio delivery, con tutte le difficoltà e i margini risicati, per non dire quasi nulli. In Lombardia e nelle altre regioni “riaperte” almeno parzialmente dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà possibile dunque pranzare al tavolo di un ristorante oppure prendere un aperitivo anticipato all’ora del tè. Complessivamente, in Italia sono 293 i locali che possono finalmente riaprire le porte ai clienti per un pranzo seduti o una colazione al bancone del bar. Una boccata di ossigeno per un settore piegato dalle misure anti covid, come è l’Horeca, e anche per tutte quelle imprese che hanno in questo canale il proprio core business. L’esempio più classico sono i caseifici che producono paste filate per il canale pizzerie. Ma la faccenda non riguarda ovviamente solo loro. Bar, pizzerie, ristoranti, bistrot: ciascuno di questo utilizza prodotti lattiero caseari ad ogni ora del giorno, sia in purezza che all’interno delle più disparate preparazioni. E se è vero che le vendite in Gdo sono cresciute è altrettanto vero che non basta a ripianare gli acquisti mancati di questo canale e il giro d’affari delle città in movimento.

Le regioni ancora in zona arancione

Umbria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Alto Adige: queste le regioni ancora in zona arancione. Il resto d'Italia torna, invece, in zona gialla
Umbria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Alto Adige: queste le regioni ancora in zona arancione. Il resto d’Italia torna, invece, in zona gialla

Umbria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Alto Adige: sono queste le regioni che dovranno ancora attendere per poter tornare a vedere i ristoratori servire ai tavoli. Ancora in zona arancione, vedranno la consumazione sempre vietata all’interno di bar e ristoranti, con il servizio d’asporto consentito fino alle 22 per i soli locali con cucina e il giù alle serrande per gli altri esercizi pubblici del comparto somministrazione alle ore 18.

Diverso il discorso per chi torna in zona gialla, proprio come la Lombardia, che vede immediatamente “sgonfiarsi” l’ennesimo caso che l’avrebbe pesantemente danneggiata, a partire proprio dal variegato e già molto penalizzarto universo dell’Horeca.

Si sgonfia il “caso Lombardia”: è zona gialla

Da oggi, lunedì 1° febbraio, a Milano e provincia si potrà tornare finalmente a consumare cibi e bevande all’interno dei locali, comodamente seduti – ben distanziati – ai tavoli. Ma attenzione: dalle 18, stop al servizio in presenza e passaggio alla sola modalità “delivery” fino alle 22. Al di là della classica consegna a casa, nella fascia serale consentita anche possibilità di ritiro del proprio ordine presso il locale, con permanenza nello stesso da parte del cliente esclusivamente per il tempo necessario all’acquisto del prodotto da asporto e con scrupoloso rispetto delle misure di prevenzione del contagio.

In zona gialla consentito il servizio in presenza solo a pranzo. Per chi vuol provare il brivido di una cena fuori, resta solo la soluzione Autogrill
In zona gialla consentito il servizio in presenza solo a pranzo. Per chi vuol provare il brivido di una cena fuori, resta solo la soluzione Autogrill

E per chi proprio volesse provare il brivido di tornare a cenare fuori? Come vi abbiamo raccontato, c’è sempre la nuova frontiera della ristorazione: una visita agli autogrill, i soli spazi cui è consentito di rimanere sempre aperti. Oltre le 18, infatti, è soltanto agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti cui è permesso, per evidenti ragioni, di prolungare il pubblico servizio. La domanda che si pone è: ma che vino abbinare a una Rustichella o a un Camogli?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *