Ue, l’export lattiero-caseario accelera a luglio: +9% in equivalente latte
Dopo il +7% del primo semestre, a luglio le esportazioni lattiero-casearie dell’Unione europea aumentano del 9% in equivalente latte. Crescono tutte le principali categorie ad eccezione del siero, con SMP, burro e formaggi a guidare l’espansione. Cina e Stati Uniti restano deboli, mentre Sud-Est asiatico, America Latina e area MENA sostengono la domanda.
L’export lattiero-caseario europeo continua a crescere anche a luglio. Secondo l’analisi di Assocaseari del report Trade Data Monitor, dopo un aumento del 7% nel primo semestre, le esportazioni dell’UE hanno registrato nel mese un ulteriore incremento del 9% in equivalente latte.
Il formaggio trova nuovi sbocchi
Per il formaggio, luglio ha visto un aumento dei volumi verso Giappone, area MENA, Regno Unito e Ucraina, che ha compensato la flessione registrata negli Stati Uniti, pari all’8%. Guardando ai primi sette mesi dell’anno, quasi tutti i principali mercati risultano in crescita. Fanno eccezione Stati Uniti e Corea del Sud. La ripresa della domanda giapponese e i maggiori acquisti britannici hanno contribuito in misura significativa alla performance complessiva, insieme alla crescita delle spedizioni verso Arabia Saudita, Egitto, Ucraina e Cile. Il risultato porta i volumi di formaggio esportati dall’UE su nuovi massimi.
SMP vicino ai livelli del 2019
Ancora più evidente il cambio di passo del latte scremato in polvere. Dopo diversi anni di debolezza, nel 2026 le esportazioni di SMP stanno registrando una forte ripresa e nei primi sette mesi si sono avvicinate ai livelli del 2019, quando il mercato era ancora condizionato dall’esaurimento delle scorte accumulate attraverso l’intervento pubblico. La diminuzione dei flussi verso l’Algeria è stata più che compensata dalla crescita delle spedizioni verso altri mercati dell’area MENA, il Sud-Est asiatico — con l’Indonesia in evidenza — e il Sud America, in particolare Colombia, Perù e Messico.
Burro in crescita per l’ottavo mese
Anche il burro mantiene un andamento positivo. A luglio le esportazioni UE sono cresciute per l’ottavo mese consecutivo, nonostante la riduzione dei volumi verso gli Stati Uniti, -7%. La Turchia ha avuto un ruolo particolarmente rilevante, assorbendo il 12% dell’export europeo del mese e il 6% del totale dei primi sette mesi.
Nel cumulato, tutti i principali mercati di destinazione risultano in crescita. Gli Stati Uniti restano comunque il primo sbocco, con il 23% delle esportazioni UE di burro e volumi superiori del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Cina ancora debole
Il quadro è meno favorevole per il siero di latte. Le esportazioni di luglio hanno continuato a diminuire a causa soprattutto della debole domanda cinese. I maggiori acquisti di Nigeria, Vietnam e Indonesia non sono stati sufficienti a compensare il calo. Più in generale, nei primi sette mesi la Cina è stata l’unica tra le principali destinazioni dell’export dairy europeo a registrare una contrazione. La crescita complessiva è arrivata invece soprattutto da MENA, Sud-Est asiatico e America Latina, confermando una maggiore diversificazione geografica della domanda.
