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Rallenta ancora l’export Ue, a novembre. Bene formaggi (+5%) e burro (+26%)

L’export Ue ha continuato a rallentare a novembre (+1% nov.’23/nov.’22, +7% genn-nov.’23/genn-nov.’22 in equivalente latte), principalmente a causa della contrazione delle spedizioni di Smp, secondo il report Trade Data Monitor, mentre burro e formaggio continuano a crescere, dopo i risultati di ottobre.

Entrando nel dettaglio delle produzioni lattiero casearie, l’export Ue di formaggio, nonostante gli acquisti più deboli della Corea del Sud (rispetto a una base forte nel 2022), del Regno Unito e degli Stati Uniti, ha continuato ad aumentare, +5% nov.’23/nov.’22, grazie ai maggiori volumi diretti verso i Paesi MENA e, in misura minore, verso il Giappone, l’Ucraina e il Canada. Da inizio anno, invece, Cile e Paesi MENA hanno più che compensato la contrazione di Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud.

l'export ue a novembre 2023

L’export Ue di burro è aumentato del 26% nov.’23/nov.’22, mostrando incrementi in tutte le principali destinazioni tranne che nel Regno Unito (rispetto ai forti livelli del 2022). Le spedizioni di butteroil, dopo tre anni di forte calo, sono riprese nel 2023, guidate da una maggiore domanda dei Paesi MENA. L’export di SMP è diminuito per il terzo mese consecutivo, ma si confronta con i grandi quantitativi dell’anno precedente. Questo calo, tuttavia, riflette la contrazione della produzione. Se si analizza il 2023, il trend è ancora positivo, sostenuto dalla buona domanda dell’area MENA che compensa il calo registrato in Indonesia, Nigeria, Cina e Filippine. Le esportazioni di siero di latte sono calate del 2% nov.’23/nov.’22, a causa dei volumi diretti in Cina in frenata dopo la crescita impressionante registrata nei primi sette mesi dell’anno. La domanda del sud-est asiatico continua a rafforzarsi (+8% da inizio anno), con notevoli incrementi registrati in Malesia, Tailandia e Vietnam. I flussi di infant formula, dopo un 2022 forte, sono diminuiti ogni mese a partire da marzo. Quella che sembrava una ripresa della domanda cinese nel 2022 si è dissolta nel 2023, con volumi cumulativi ai livelli più bassi dal 2016. Le importazioni hanno continuato a diminuire per tutte le principali categorie di prodotto, sia a novembre che nel 2023, con meno burro e formaggio provenienti dal Regno Unito.