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Ue: burro e formaggio trainano l’export dairy, ad ottobre

Le esportazioni della Ue hanno registrato buoni risultati in ottobre, con una crescita del +4% in equivalente latte rispetto allo stesso mese 2022 e tutti i principali prodotti, ad esclusione di SMP e WMP, in aumento, a cominciare da burro e formaggi. Secondo il report Trade Data Monitor, Regno Unito, Stati Uniti, Sud-est asiatico e Paesi MENA (tranne l’Algeria) hanno contribuito maggiormente alla crescita mensile, mentre le esportazioni verso Algeria e Cina sono risultate in perdita.

Mese molto positivo per l’export di formaggio, +14% ott.’23/ott.’22, con tutte le principali destinazioni in crescita, tranne il Giappone e la Corea del Sud. Nei dieci mesi dell’anno, i massicci volumi spediti in Cile (+200%) hanno guidato l’aumento, compensando il drastico calo del Giappone. I flussi di burro sono aumentati per il decimo mese consecutivo, +48% ott.’23/ott.’22, dopo una performance deludente nel 2022; a guidare la crescita, la forte domanda dei Paesi MENA e, in misura minore, degli Stati Uniti. È interessante notare che i volumi cumulativi dei dieci mesi 2023 superano i livelli del 2021 e sono inferiori solo del 5% alle esportazioni record del 2020.

Le spedizioni di Smp, invece, sono diminuite significativamente in ottobre, dopo essere aumentate ogni mese dal settembre 2022. Il calo della domanda di Algeria, Cina e Sud-Est asiatico è stato la causa principale, anche se parzialmente compensato dalla richiesta sostenuta degli altri Paesi MENA. Il quadro è piuttosto diverso se si considerano i dieci mesi cumulativi, infatti in questo caso l’Algeria è uno dei principali motori della crescita.

Le esportazioni di siero sono rimaste stabili. Gli acquisti cinesi, in calo per il quarto mese consecutivo, si stanno indebolendo, mentre la domanda del sud-est asiatico (principalmente Malesia, Tailandia e Vietnam) continua la sua ripresa (+6% genn-ott’23/genn-ott’22). I flussi di WMP, dopo sei mesi di aumento, sono diminuiti del 6% ott.’23/ott.’22 principalmente a causa della continua debolezza della domanda di Oman e Cina, non compensata dai maggiori volumi spediti in Algeria e Nigeria. Le importazioni di formaggio e burro hanno continuato a diminuire nel mese di ottobre, interessando soprattutto il Regno Unito e, in misura minore, Ucraina e Svizzera (formaggi).