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Grana Padano, rallenta l’export a luglio. Ma resta in positivo grazie al grattugiato. In Italia crescono le uscite (+1,4%). E per fine anno arrivano nuove quote

Settembre 2022 registra una crescita dell’11,5% negli acquisti di Grana Padano, in Italia. All’estero, invece, rallentano le spedizioni, a luglio, dopo lo sprint del 7,98% registrato a giugno, pur rimanendo in terreno positivo (+1,75%) per merito del grattugiato. Nel complesso, da gennaio a luglio l’export di Grana Padano è aumentato del 9,99% raggiungendo quota 1 milione e 362mila forme. In termini di volumi esportati nei singoli mercati, per i primi 7 mesi dell’anno si aggiudica il primo posto, come sempre, la Germania, con un progresso del 2,85% e 341mila forme totali, seguita dalla Francia che con il 16% arriva a 162mila forme, dalla Spagna, con +23%, dagli Usa, con +9,35%, dalla Svizzera, con 78mila forme, e dal Regno Unito, con 76mila forme.

“Sono i primi risultati – ha precisato il direttore generale del Consorzio, Stefano Berni – del nuovo piano di comunicazione internazionale che da ottobre si è concretizzato anche con il lancio del nuovo spot “emozione italiana” rivolto non solo all’Italia ma anche ai principali mercati del Grana Padano: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Svizzera e Regno Unito. Lo spot punta sull’aspetto delle emozioni per esprimere un messaggio importante: il desiderio di tornare alle abitudini pre-pandemia, per manifestare, finalmente in libertà, gesti di affetto e di vicinanza tra le persone”.

In Italia crescono uscite (+1,4%) e produzione (+1,98%)

Si assottigliano le scorte di Grana Padano dai magazzini anche se la produzione è avanzata dell’1,98% a settembre 2022. Dopo la flessione osservata a giugno, luglio e agosto, la tendenza si è invertita e settembre ha visto aumentare dell’1,4% le “uscite” di formaggio marchiato. Quanto alla produzione, inoltre, sono in arrivo nuove quote: proprio in questi giorni, infatti, il Consorzio ha deciso di mettere a disposizione dei soci un aumento dell’1,5% dei plafond produttivi.

A settembre 2022, le famiglie hanno acquistato l’11,5% di Grana Padano in più rispetto allo stesso mese del 2021, mentre da gennaio a settembre 2022 lo 0,4% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Complessivamente, nei primi 9 mesi del 2022, le vendite di Grana Padano in Italia, tra retail e Horeca, sono cresciute di oltre un punto. Per quanto riguarda il formato rallentano i pezzi di Grana Padano, il grattugiato è stabile e crescono decisamente i cubetti. Al primo posto dal punto di vista geografico c’è il Sud Italia con una forte domanda di stagionature più giovani, mentre il Nord est è stabile al secondo posto.

Il boom del grattugiato: verso i due milioni di forme di Grana Padano Dop, nel 2022

A ottobre 2022 il segmento del grattugiato è cresciuto del 12,5% e da gennaio a ottobre l’incremento sale al 12,9%. L’elevato contenuto di servizio viene premiato e le vendite di Grana Padano grattugiato e senza crosta guadagnano sempre più spazio sul mercato. Se gli ultimi due mesi dell’anno dovessero confermare questa tendenza, nel 2022 il grattugiato potrebbe arrivare a circa 2 milioni di forme, pari al 39% circa del totale commercializzato.

Come ha fatto notare il direttore generale del Consorzio di tutela, Stefano Berni, a ottobre 2022 questo segmento ha messo a segno un aumento del 12,5%, pari a 19.243 forme grattugiate in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi dieci mesi del 2022 la Dop senza crosta ha mostrato un progresso del 12,9% delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2021.

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