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Quotazioni record per il Pecorino Romano Dop, che supera i 13 euro al chilo. Ma è allarme carenza per il 2023

Schizza oltre i 13 euro al chilo il prezzo del Pecorino Romano, formaggio tradizionalmente tra i più venduti negli Stati Uniti, principale mercato di esportazione della Dop con una quota pari al 52% dell’export. Il prezzo ha iniziato già a lievitare a novembre del 2020. Un anno dopo, a dicembre del 2021, aveva raggiunto la quotazione record di 9,38 euro al Kg, che non si vedeva dal 2015. Poi la crescita esponenziale, cominciata ad aprile del 2022 con 11 euro al chilogrammo e arrivata ora a punte tra 12,80 e 13.50 euro al chilogrammo, quotazioni che hanno battuto ogni record.

Livelli mai raggiunti in precedenza e dovuti essenzialmente a diversi fattori, come spiega il presidente del Consorzio del pecorino Romano Dop, Gianni Maoddi: “Una produzione limitata (-3,1% sull’annata precedente con oltre 1,6 mln di litri di latte in meno destinate alla produzione di febbraio) una migliorata qualità, azioni promozionali e una consuetudine, nata nel periodo della pandemia, per l’utilizzo del prodotto in alcuni piatti della tradizione come la carbonara o la cacio e pepe. Oggi il cambio euro-dollaro consente a consumatore statunitense di sentire meno gli aumenti dei prezzi. Se i consumi si manterranno a questo livello la produzione 2022 non sarà sufficiente ad arrivare a maggio 2023, quando verrà commercializzato il formaggio prodotto da ottobre, e potremmo anche assistere a una rottura di stock”. Non c’è solo il tema della disponibilità a preoccupare i produttori. Pesano in modo consistente anche l’aumento del costi per gli imballaggi, i concimi e l’energia, oltre alla carenza di manodopera nelle campagne e al costo del latte di pecora, che quest’anno viene pagato, con i conguagli, tra 1,30 euro e 1,45 al litro. “Il valore del prezzo finale del formaggio è alto, il momento favorevole, ma tutti i costi di produzione, dall’allevamento alla trasformazione, sono in aumento e questo ci preoccupa per il futuro”, conclude Maoddi.

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