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India: si torna a parlare di un accordo commerciale con la Ue

Proprio in queste settimane, contestualmente alla firma del trattato di libero scambio fra Ue e Nuova Zelanda, sono ripresi anche i negoziati per un accordo con l’India. Pochi giorni prima della firma con la Nuova Zelanda, infatti, l’Unione europea ha anche annunciato la ripresa formale dei negoziati per un trattato di libero scambio con l’India, fermi da quasi dieci anni. L’obiettivo è raggiungere un accordo entro il 2023.

La priorità della Commissione europea, in particolare, continua ad essere l’eliminazione degli ostacoli al commercio e le concessioni tariffarie. Tema su cui, da sempre, l’India ha posizioni molto rigide, che investono direttamente il settore lattiero caseario. L’India, infatti, è il più grande paese produttore di latte al mondo, è totalmente autosufficiente e sia la produzione sia i consumi interni appaiono in rapida crescita. Dunque, un mercato interessante, ma solo in teoria. Le tariffe proibitive sono infatti il principale ostacolo alle opportunità di esportazione per le aziende europee. Un accordo di libero scambio potrebbe portare alla riduzione di queste tariffe, all’istituzione di contingenti tariffari per determinati prodotti lattiero caseari in India e ad affrontare altri ostacoli imposti dal governo indiano, aprendo le porte a un nuovo, importante mercato. Da sempre, infatti, l’India ha blindato i propri confini per i prodotti lattiero caseari, a difesa della produzione di latte locale sulla quale si base l’economia agricola e la vita di un’ampia fetta della popolazione, impegnata nel piccolo e piccolissimo allevamento.

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