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Veronafiere: Giovanni Mantovani futuro da Senior Advisor

Dopo 37 anni a Veronafiere, dei quali quasi 25 al vertice, Giovanni Mantovani ha concluso il suo mandato di direttore generale. Ma il suo impegno non termina. Dal 1° settembre, infatti, metterà a disposizione di Veronafiere la sua esperienza come Senior Advisor del Top Management. “Giovanni Mantovani ha guidato la fiera con lungimiranza, professionalità e visione imprenditoriale”, evidenzia il neopresidente di Veronafiere, Federico Bricolo. “A lui dobbiamo il merito di un percorso di crescita costante della Fiera di Verona e di un posizionamento internazionale – dall’Asia agli Stati Uniti fino al Sudamerica – delle principali filiere rappresentate dalle manifestazioni in portfolio. A nome del Consiglio di amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori, esprimo la più sincera riconoscenza e gratitudine per aver impresso a Veronafiere un indiscusso ruolo di leadership. Un risultato raggiunto anche grazie alla sua positiva caparbietà mettendo a disposizione tutte le sue doti umane e manageriali per attraversare con successo anche le fasi più critiche vissute dalla fiera con progetti innovativi e di riposizionamento”.

La carriera di Giovanni Mantovani a Veronafiere

Classe 1957, a Veronafiere dal 1985, direttore generale dal 1998, Giovanni Mantovani resterà nel sistema fieristico come presidente di Piemmeti SpA, società controllata del Gruppo Veronafiere, come membro del board dell’Ufi (The Global Association of the Exhibition Industry) e, dal 1° settembre di quest’anno, come Senior Advisor del Top Management della capogruppo di Viale del Lavoro.

“Lascio il mio incarico con la certezza e la soddisfazione di aver contribuito allo sviluppo di quello che oggi è il quarto player fieristico nazionale e primo per rassegne organizzate direttamente”, commenta Giovanni Mantovani. “Dopo due anni di pandemia, gli indicatori finanziari dell’azienda sono di nuovo in sicurezza. Un risultato non scontato che la proietta verso ulteriori piani di crescita sullo scenario nazionale e internazionale, grazie ai più importanti prodotti storici come Vinitaly, Marmomac, Fieracavalli, Fieragricola e Samoter. Oggi la Fiera di Verona è pronta per affrontare le nuove grandi sfide economiche e sociali che la attendono, senza dimenticare il suo territorio e la sua città di riferimento e per la quale continuerà sicuramente a rappresentare un asset strategico. Ringrazio e auguro un buon lavoro a chi mi ha accompagnato e affiancato in questo lungo percorso professionale e umano, dai presidenti e cda che si sono succeduti, al management fino a tutti i dipendenti, colleghi e collaboratori di Veronafiere”.

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