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Renato Zaghini: “Un prezzo del latte alto è un bene per il Grana Padano”

Il prezzo del latte alto è un vantaggio anche per il Grana Padano. Così la vede Renato Zaghini (in foto), presidente del Consorzio di tutela della Dop e allevatore, che sulle colonne della Gazzetta di Mantova, oggi spiega: “Se il latte è stato pagato a un prezzo basso, chi trasforma avrà ottenuto forme a un prezzo conveniente e potrà, in fase di vendita, giocare su un maggiore ribasso rispetto a chi, invece, ha pagato il latte una cifra superiore. Un prezzo del latte alto non permette di svendere il formaggio. E questo è un bene per il Grana Padano”.

E circa l’aumento vertiginoso delle quotazioni del latte (oggi lo spot, in Italia, ha superato i 63 centesimi al litro), Zaghini commenta: “I listini del latte spot stanno trascinando il prezzo alla stalla e il valore della materia prima sta sostenendo a sua volta le quotazioni del Grana Padano. Quello che ora è necessario è dare prospettiva a una fase che ritengo tutto sommato positiva, al di là dei costi di produzione che sono aumentati per tutta la filiera e della siccità, che a mio parere ha innescato anche qualche speculazione”. Attualmente, il Grana Padano 10 mesi è quotato 8,88 euro al chilogrammo, alla Borsa di Mantova, mentre il Riserva 20 mesi ha raggiunto i 10,05 euro al chilogrammo a Milano, piazzandosi a poco distanza dal Parmigiano reggiano 12 mesi , quotato 10,60. E si tratta delle quotazioni in assoluto più elevate degli ultimi anni. “La grande paura”, ammette però Zaghini, “è che se non aumenta il potere di acquisto delle famiglie diminuiranno i consumi“.

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