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Usa, il formaggio Ue guadagna terreno anche a ottobre (+14%). Cala l’import in Australia

Import ed export di Stati Uniti e Australia sotto la lente. Dopo la spettacolare performance del mese di settembre, le esportazioni statunitensi dei prodotti grassi, a ottobre, hanno replicato i forti aumenti. I risultati emergono dall’analisi di Assocaseari sui numeri di Trade data Monitor, che mostrano un aumento delle spedizioni di burro del 90% ott.’21/ott.’20 e del 120% se si considera l’intero periodo da gennaio a ottobre 2021 nel confronto con gli stessi mesi 2020. Da inizio anno, inoltre, sono aumentate del 96% le esportazioni di prodotti grassi verso il Canada. Calano, invece, le esportazioni di Smp, che fanno segnare un -13% ott.’21/ott.’20, così come quelle di Wmp, che scendono del 26% ott.’21/ott.’20, e di siero (-12% ott.’21/ott.’20), probabilmente a causa dei problemi logistici che si sono verificati negli ultimi mesi. Anche l’export di infant formula è diminuito, -25% ott.’21/ott.’20, principalmente in seguito del calo delle spedizioni verso la Cina.

Discreta la performance delle importazioni statunitensi di ottobre, con il formaggio che continua a guadagnare terreno dopo l’abolizione dei dazi relativi alla vicenda Airbus e segna +14% ott.’21/ott.’20 e +17% genn-ott’21/genn-ott’20. Cresce anche l’import di burro, che aumenta del 17% genn-ott’21/genn-ott’20; l’Irlanda è il principale fornitore e la merce neozelandese ha guadagnato terreno (+77% genn-ott’21/genn-ott’20).

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Australia: in calo l’import di burro dalla Ue

Dopo quattro mesi dall’inizio della stagione in Australia, le esportazioni di burro e di Smp continuano a diminuire, rispettivamente -7% e -11% ott.’21/ott.’20. Al contrario, sono aumentate le spedizioni di Wmp, +12% ott.’21/ott.’20, soprattutto verso la Cina (+28% genn-ott’21/genn-ott’20).

Le importazioni australiane in ottobre sono state scarse. Il calo dell’import di burro, sia dalla Nuova Zelanda che dalla Ue, è stato importante. Le importazioni di Wmp, nonostante siano leggermente aumentate in ottobre, nei primi dieci mesi dell’anno sono calate del 17% rispetto allo stesso periodo 2020.

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