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Mosca, la produzione di formaggi nella regione è cresciuta del 23% dall’inizio del 2021

Sono ormai quasi sette anni che l’immenso mercato russo è chiuso alla gran parte dei prodotti agroalimentari italiani, a cominciare dai formaggi, come risposta alle sanzioni europee legate alla crisi Ucraina del 2014. E nessuno di questi anni è trascorso senza che l’agroindustria abbia lanciato un grido d’allarme. Non solo per i quantitativi persi e per un business che offriva ampi margini di sviluppo, ma anche per la reazione del governo della Federazione, che ha spinto l’acceleratore sulla produzione interna. Trovando così il modo di compensare quanto non arriva più dall’importazione e, al tempo stesso, occupando posizioni su un mercato che, una volta riaperto, sarà difficilissimo riconquistare. I dati della produzione lattiero casearia a Mosca sono inequivocabili: nel solo mese di gennaio, secondo il ministero dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, la regione di Mosca si è classificata al primo posto per produzione di formaggio, superando il territorio dell’Altaj, che solitamente guida la graduatoria.

In totale, dall’inizio dell’anno, nella Regione di Mosca sono state prodotte circa 5,4 mila tonnellate di formaggio, il 23,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2020.

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