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Cortilia: fra le novità non c’è solo Renzo Rosso. L’e-commerce agricolo apre all’industria

Il 2020 è stato un anno di svolta per Cortilia. Dopo le iniziali difficoltà, durante il primo lockdown, nel rispondere all’impennata delle spese on line, il primo mercato agricolo online è riuscito ad adattarsi al balzo della domanda conquistando moltissimi nuovi clienti. Tanto che la società fondata da Marco Porcaro ha chiuso l’anno con un fatturato di 33 milioni di euro e una crescita record del +175% rispetto al 2019. Oggi Cortilia collabora con oltre 250 produttori, per un catalogo di circa 2.500 referenze, impiega 50 dipendenti diretti e oltre 200 collaboratori nell’indotto. Il servizio, già attivo in Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte, ha l’obiettivo di espandersi a tutta Italia e, per quest’anno, prevede di inaugurare una nuova sede di 50mila mq alle porte di Milano. Numeri che non sono certo passati inosservati agli investitori: qualche giorno fa, la stessa Cortilia ha annunciato la conclusione di un nuovo round di investimenti del valore di 34 milioni di euro, sottoscritto dai soci esistenti e da Red Circle, società di Renzo Rosso, patron di Diesel.

Con la comodità del camioncino, e la puntuale logistica di cui l’azienda è dotata, si possono ordinare la frutta e la verdura dalle aziende agricole, i prodotti artigianali ma anche il pane confezionato, i formaggi fusi, la mozzarella per pizza, il cotechino precotto o il crudo nazionale, proprio come al supermercato.

Non più solo artigiani e agricoltori

Ma i clienti dell’e-commerce hanno fiutato i cambiamenti nell’aria ben prima dell’annuncio del nuovo round di investimenti. Negli ultimi mesi, in modo lento ma costante, ai tradizionali agricoltori e artigiani che, con i loro prodotti, hanno riempito le scatole verdi con cui arriva a casa la spesa di Cortilia, hanno iniziato ad affiancarsi prodotti industriali, gli stessi che si possono trovare in qualunque supermercato o, perfino, discount. Dai formaggi ai salumi, dai dolci al pane, dalla gastronomia agli snack, hanno fatto la loro comparsa moltissime referenze che con la mission di Cortilia – “selezionare per te i migliori produttori agricoli e artigianali per fare la spesa come in campagna” – non sembrano avere molto a che fare. Alcuni sono comunque ricercati mentre altri sono i classici prodotti ‘da battaglia’. Indubbiamente, l’allargamento della platea dei clienti ha reso necessario anche adeguare l’assortimento a una richiesta più ampia e varia. A questo si aggiunge un altro dato: il catalogo originale richiedeva il completamento della spesa settimanale al supermercato, proprio per l’approvvigionamento di prodotti di uso più comune e prezzo più basso. Ciò è vero per le famiglie ma vale anche per consumatori con un potere di spesa più contenuto. L’operazione, insomma, porta Cortilia verso una maggior democratizzazione della spesa: con la comodità del camioncino, e la puntuale logistica di cui l’azienda è dotata, si possono ordinare la frutta e la verdura dalle aziende agricole, i prodotti artigianali ma anche il pane a fette confezionato, i formaggi fusi, la mozzarella per pizza, il cotechino precotto o il crudo nazionale, proprio come al supermercato e con il vantaggio di un’unico forniture che arriva direttamente davanti alla posta di casa.

Un patto di fiducia che non va tradito

Allargare l’assortimento cambiandone in parte la natura, senza però evidenziare e raccontare queste modifiche, rischia di rompere il patto di fiducia con il consumatore.

Cambiare è un processo inevitabile e necessario. Crescere, in un periodo difficilissimo, il miglior risultato per una azienda. Ma anche il patto di fiducia con i propri consumatori è un valore importantissimo, ancora di più per chi vende prodotti alimentari. E’ servita infatti una crisi epocale per convincere tanti italiani a fidarsi e acquistare cibi che non si possono vedere, annusare e toccare al momento della vendita. Cortilia, anche in questo senso, ha precorso i tempi. Riuscendo, grazie al valore della selezione dei prodotti, a una logistica davvero puntuale e ad un servizio clienti eccellente, a conquistarsi la fiducia di molti. Tanto da far scattare il meccanismo ‘lo compro perché è su Cortilia“. Allargare l’assortimento cambiandone in parte la natura, senza però evidenziare e raccontare queste modifiche, rischia di rompere questo delicato equilibrio. Immaginiamo di essere un consumatore affezionato da anni che facendo la sua spesa di corsa, senza fare particolarmente caso ai produttori di ciò che acquista, si ritrovi in casa non una specialità, come un tempo, ma un classico prodotto da libero servizio. Il rischio potrebbe essere quello di sentirsi quasi ‘traditi’ da un vecchio amico e cambiare il proprio comportamento di spesa. Un altro aspetto da cui Cortilia si era sempre sottratta era il confronto dei prezzi; inserendo prodotti comunemente disponibili in qualsiasi supermercato, finisce invece per entrare anche lei in questo girone. Rischiando di far più fatica anche con i prodotti artigianali che potrebbero apparire, a quel punto, costosi. Sicuramente aspetti non banali che l’azienda avrà considerato: resta interessante capire come procederà questa evoluzione e se la strada imboccata sarà capace di tenere insieme, è il caso di dirlo, le mele con le pere.

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