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Parmareggio e Agriform escono allo scoperto: accordo per fine anno. Ma resta il nodo della governance

Come scrivevamo ormai quasi un mese fa, Parmareggio e Agriform hanno raggiunto l’accordo che porterà alla nascita di uno dei più grandi poli per la produzione di formaggi duri Dop italiani. Sono state le stesse due cooperative a darne notizia, specificando che la formalizzazione dell’accordo avverrà a fine 2020. I soci di Parmareggio, che ha sede a Modena ed opera nel mercato nel Parmigiano Reggiano, e quelli di Agriform, che ha sede a Sommacampagna (Vr) ed è la prima realtà veneta nel settore del Grana Padano, uniranno le loro aziende a partire dal primo gennaio 2021.

Queste settimane sono strategiche perché dovranno portare alla precisa definizione della governance del nuovo gruppo, che riunirà oltre 2mila allevatori e una ventina di caseifici soci sotto lo stesso tetto. Oltre a numeri così significativi, il processo di integrazione deve affrontare il nodo della diversa dimensione delle due aziende, con Agriform che viaggia ad una media di fatturato di 150 milioni di euro, meno della metà di quelli di Parmareggio (440 mln). La strada sembra essere quella di riconoscere alla componente veneta una quota di minoranza “qualificata” nella nuova società, ovvero protetta da patti parasociali che le consentano un sostanziale equilibrio nella governance e un controllo sulle le operazioni di natura straordinaria del nuovo soggetto. Non resta che attendere la firma e, soprattutto, i dettagli legati all’operatività e alla direzione delle due aziende, ormai vicinissime eppure, per molti aspetti, ancora lontane.

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