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Cambio di paradigma per Forme 2020: dal 20 al 22 novembre l’evento, che parla ad operatori e appassionati, è on line

L’edizione 2020 di Forme si terrà, nonostante le tante difficoltà legate alla pandemia. La sua formula necessariamente si rinnova e utilizzerà tutti gli strumenti offerti dal digitale, con forum, seminari e lezioni on line. Ma non cambia invece la sua vocazione: Forme vuole essere il movimento del formaggio italiano e come tale si propone anche in questa edizione. La manifestazione, dedicata alla valorizzazione e promozione dell’intero comparto lattiero-caseario, prenderà il via venerdì 20 con il summit in diretta streaming sul canale Youtube del Comune di Bergamo, e continuerà con la sua programmazione sul sito www.progettoforme.eu fino a domenica 22 novembre. Il primo obiettivo è quello di fare rete. Non una espressione, non un formula, ma atti concreti capaci di creare aggregazioni o di valorizzare quelle esistenti. Per questo, sarà il summit delle città creative ‘Food. Restart From Creativity’ ad aprire la tre giorni dedicata al formaggio, venerdì 20 novembre.

Restart from creativity: il forum delle città Unesco

L’edizione 2020 di Forme è strettamente connessa a Bergamo Città Creativa Unesco per la Gastronomia e ha l’obiettivo ambizioso di aprire la strada a progetti nazionali e internazionali grazie a questa rete, che coinvolge 246 piccole e grandi città creative in tutto il Mondo. Per questa ragione il primo appuntamento, organizzato insieme al comune di Bergamo, metterà virtualmente intorno a un tavolo un panel delle città creative Unesco, che saranno in collegamento: Alba, Parma, Dénia (Spagna), Burgos (Spagna), Bergen (Norvegia), Ostersund (Svezia) e Tucson (Usa). Un’occasione di confronto con altre città creative su alcuni temi fondamentali: il cibo come bene culturale identitario, la sostenibilità, la creazione di una rete tra le città creative e la promozione internazionale del patrimonio alimentare e gastronomico italiano.

I Cheese Forum: il business passa anche dal turismo

I forum dedicati agli operatori, nella giornata di sabato, verteranno su cibo, territorio e salute e sulle loro ricadute sulla società e sui sistemi economici.

L’appuntamento principale per gli operatori è fissato sabato 21 novembre: in questa giornata, professionisti ed esperti metteranno a disposizione in diretta streaming la loro esperienza per approfondire tematiche importanti per il business lattiero caseario: cibo, territorio e salute e le loro ricadute sulla società e sui sistemi economici. In cartellone tre appuntamenti online, con possibilità di intervenire in chat: ‘Le vie del latte‘, alle 11, a cura di Roberta Garibaldi, ‘Transumanza e Alpfoodway’, a cura di Michele Corti (ore 14.30) e ‘La salute dell’uomo e del pianeta. A partire dal cibo’, curata dal professor Giuseppe remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri (ore 17.00). Tutti gli appuntamenti si potranno seguire on line su  www.progettoforme.eu. La collaborazione con il Mario Negri è anche solidale: quest’anno, in collaborazione con A.R.M.R., “Aiuti per la Ricerca sulle Malattie Rare ONLUS”, Forme organizza una raccolta fondi a favore dell’Istituto per la ricerca contro il Covid-19. 

Cheese Expo: mostra e laboratori diventano virtuali

La mostra dedicata ai formaggi, che ogni anno è stata il cuore di Forme, si terrà in formato digitale. Un autentico museo aperto per due giorni, sabato 21 e domenica 22 novembre.

Ci sarà anche la mostra dedicata ai formaggi, che ogni anno è stata il cuore di Forme, ovviamente in formato digitale. Un autentico museo aperto per due giorni, sabato 21 e domenica 22 novembre, con la prima esposizione virtuale dei formaggi provenienti dalle Città Creative Unesco per la Gastronomia. Il racconto è allargato anche alle grandi Dop casearie lombarde oltre che ai formaggi di Bergamo e delle sue Cheese Valleys. L’esposizione, introdotta da un video suggestivo che mostra le specialità casearie sia a forma intera, sia con una macrofotografia dello spicchio, per illustrare le caratteristiche della pasta. Ogni formaggio viene descritto con una dettagliata scheda tecnica, proposta in tre lingue: quella del Paese di origine, italiano e inglese. Un primo nucleo enciclopedico che progressivamente si estenderà a tutti i grandi formaggi Dop del Bel Paese. Anche i laboratori Onaf cambiano pelle, ma non contenuto grazie alle video lezioni curate dai Maestri Assaggiatori, che diventeranno poi una banca dati sulla degustazione dei formaggi, utile per gli appassionati ma altrettanto importante per gli operatori, che possono trarre spunto per descrivere e far assaggiare i propri prodotti.

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