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Parmareggio e Agriform: intesa raggiunta?

il Gruppo Bonterre ha chiuso il 2019
con un fatturato che supera il miliardo di euro, mentre Agriform è arrivata a quota 150 milioni

La voce, inizialmente un sussurro, girava già da alcuni mesi. Adesso, secondo i bene informati, la vicenda è arrivata alla sua conclusione, con la firma dell’accordo che lega le due cooperative, arrivata in questi giorni. Un’operazione molto significativa, prima di tutto in termini economici: il Gruppo Bonterre (Granterre, ossia Parmareggio, e Gsi) ha chiuso il 2019 con un fatturato che supera il miliardo di euro, mentre Agriform è arrivata a quota 150 milioni. Ma il valore non sta solo nel fatturato aggregato. L’operazione lega due realtà molto solide nei loro core business, una più orientata a lavorare con il proprio marchio direttamente sul consumatore (Parmareggio) e l’altra leader nelle private label, sopratutto dei formaggi duri (Agriform). Si tratta infatti anche di unire due importanti portafogli prodotti, sopratutto in chiave export, con un allargamento di gamma che comprende il mondo del parmigiano reggiano, quello del grana padano e i tipici veneti, a cominciare dall’Asiago, oltre a tutto il comparto salumi presidiato da Gsi. Una possibilità, per questo nuovo soggetto, di presentarsi ai clienti esteri come fornitore unico dei principali prodotti Made in Italy veicolati sui mercati internazionali. Resta da vedere quali saranno, esattamente, i termini dell’accordo, destinato comunque a incidere non poco sul settore.

Ma le grandi manovre, in Veneto, potrebbero non fermarsi qui. Il Consorzio dei Caseifici dell’Altopiano di Asiago è sul mercato, dopo che la sezione fallimentare del Tribunale di Vicenza ne ha disposto la liquidazione coatta amministrativa.

Grandi manovre in Veneto

Ma le grandi manovre, in Veneto, potrebbero non fermarsi qui. Il Consorzio dei Caseifici dell’Altopiano di Asiago è sul mercato, dopo che la sezione fallimentare del Tribunale di Vicenza ne ha disposto la liquidazione coatta amministrativa. Tra i pretendenti, secondo le voci di mercato che si rincorrono, ci sarebbero Latterie Vicentine, leader di mercato nell’Asiago, il Caseificio Pennar, vicino di casa del Consorzio dei Caseifici, e Ca.Form, che può contare anche sul supporto dell’industriale Roberto Spezzapria (Melegatti), entrato nel capitale del Gruppo a fine 2019. Tra i nomi c’era anche quello di Bonterre; occorrerà ora capire se l’operazione con Agriform cambia le carte in tavola, anche in chiave Antitrust.

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