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Burro del Piemonte, parte l’iter per il riconoscimento della Dop

È partito l’iter per il riconoscimento della Dop Burro del Piemonte. Il 3 giugno, infatti, si è costituito il Comitato promotore, dopo la nascita del Consorzio Burro del Piemonte, avvenuta il 16 settembre 2025. La documentazione necessaria è stata depositata in Regione, avviando formalmente il percorso per la tutela e la valorizzazione del prodotto.

“L’obiettivo”, spiega una nota dell’ente, “è dare riconoscimento a un burro ottenuto esclusivamente da latte prodotto in Piemonte, rafforzando il legame tra trasformazione, territorio e filiera regionale”. Il progetto si inserisce in una fase in cui il burro sta tornando sempre più al centro dell’attenzione anche come ingrediente tecnico di valore per pasticceria, panificazione e cucina professionale.

Secondo quanto indicato dal Consorzio, il Burro del Piemonte è ottenuto da crema di latte vaccino prodotta nel territorio regionale e può essere realizzato esclusivamente da panna ottenuta per scrematura meccanica, cioè per centrifuga.

Burro di centrifuga, panna dolce e uso professionale

“Il Burro Piemonte” – dichiara il presidente del Consorzio del Burro del Piemonte, Ilio Piana – “può essere esclusivamente prodotto da panna ottenuta per scrematura meccanica. Nel burro da centrifuga la separazione fra parte grassa e parte liquida avviene attraverso l’azione meccanica della centrifugazione del latte. La crema di centrifuga è detta dolce, poiché data la velocità del processo di separazione non c’è il tempo per favorire l’instaurazione di alcun fenomeno fermentativo spontaneo”.

“Le caratteristiche del Burro Piemonte sono quelle di una colorazione bianca/giallo paglierina con l’82% di materia grassa. Il Burro del Piemonte è un prodotto eccellente, grazie al processo che dona una dolce e profumata cremosità e permette di preservare le proprietà organolettiche e nutritive nel tempo con il suo aroma che può variare delicatamente con le stagioni”.

Il tema tecnico è rilevante soprattutto per il canale professionale. “Il burro di centrifuga da panna dolce, lavorato a freddo e senza fermentazioni aggiunte, è apprezzato per pulizia aromatica, plasticità e resa nelle lavorazioni. Proprio per questo viene utilizzato dai maestri pasticceri, in particolare per prodotti lievitati e sfogliati, dai panettoni alle colombe fino ai croissant”.

“Il burro di centrifuga del Piemonte è un prodotto eccellente, grazie al processo che dona una dolce e profumata cremosità e che permette di preservare le proprietà organolettiche e nutritive nel tempo”, ha spiegato Marcello Pellegrino, vicepresidente del Consorzio del Burro del Piemonte. “Il risultato è un burro tecnico, pulito, con una texture ideale per la sfogliatura e una resa che ha convinto della sua bontà numerosi addetti del settore”.

Una Dop per dare valore alla filiera latte piemontese

Il percorso verso la Dop punta anche a rafforzare la remunerazione della materia prima. “Con l’iter che abbiamo avviato per l’ottenimento della Dop vogliamo valorizzare ulteriormente le produzioni di latte piemontese, creando un valore aggiunto per le imprese lattiero casearie e una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori”, ha aggiunto Pellegrino. “È la condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualità che sostengono l’economia, il lavoro e il nostro territorio”.