Italia, carrello sotto pressione: i prezzi degli alimentari crescono del 24,9% dal 2021. Latte, formaggi e uova a +28,1%
Secondo l’ultimo report Istat, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari, in Italia, sono aumentati del 24,9%, quasi 8 punti in più dell’indice generale dei prezzi al consumo (+17,3%). A guidare l’impennata di questi quattro anni è stato lo “shock energetico” del biennio 2022-2023, con gli alimentari freschi a +26,2% e quelli lavorati al +24,3%. All’interno del paniere, la voce “latte, formaggi e uova” segna +28,1% rispetto a ottobre 2021.
Il focus congiunturale di novembre mostra che in ottobre la dinamica del carrello della spesa si è raffreddata a +2,3% tendenziale (dal +3,1% di settembre), ma il livello dei prezzi alimentari resta comunque più alto del pre-shock. Nel dettaglio, Istat rileva che a settembre 2025 gli alimentari nel complesso sono cresciuti del a +26,8% su ottobre 2021, con rincari più marcati per prodotti vegetali (+32,7%), latte, formaggi e uova (+28,1%) e pane e cereali (+25,5%). Il quadro italiano si inserisce in una tendenza europea: area euro +29%, UE27 +32,3%, Germania +32,8%, Spagna +29,5%, Francia +23,9% sullo stesso orizzonte.
La fase acuta del rialzo prezzi è alle spalle, ma la stabilizzazione procede a velocità diverse tra categorie. Istat attribuisce la spinta iniziale alla combinazione tra energia cara (con picchi tra fine 2021 e 2022) e rincari degli input intermedi (fertilizzanti, imballaggi, logistica), con successivo contributo del recupero dei margini lungo la filiera 2024-2025. In ottobre 2025, l’inflazione generale (NIC) rallenta a +1,2% tendenziale (stima provvisoria), mentre il “carrello” resta più dinamico del totale consumi, segno di persistenza di fattori specifici sull’agroalimentare. Il segnale è chiaro: il food corre più degli altri settori.
In breve
- Food Italia: +24,9% tra ottobre 2021 e ottobre 2025; indice generale +17,3%. Freschi +26,2%, lavorati +24,3%.
- Sotto-voci: “latte, formaggi e uova” +28,1%; vegetali +32,7%; pane e cereali +25,5% (riferimento settembre 2025 su ottobre 2021).
- Carrello ottobre: +2,3% tendenziale; inflazione NIC +1,2% (stima provvisoria).
- Confronto UE: area euro +29%, UE27 +32,3%, Germania +32,8%, Spagna +29,5%, Francia +23,9% (ottobre 2021 → ottobre 2025). Istat
