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Nuova Zelanda: ad ottobre crescono l’export di Smp e burro. Giù formaggi e Wmp

Dopo la forte crescita di agosto e settembre, le esportazioni della Nuova Zelanda hanno registrato un andamento misto in ottobre: in calo il Wmp e il formaggio, in aumento l’Smp e il burro. Nel dettaglio, secondo l’analisi Assocaseari del report Trade Data Monitor, l’export di Wmp è diminuito del -3% ott.’22/ott.’21, a causa del calo delle spedizioni verso la Cina, crollate a -50%; in crescita invece i flussi verso i Paesi Mena (principalmente Algeria) e, in misura minore, verso il Sud-Est Asiatico. Le esportazioni verso la Cina, nei primi 10 mesi dell’anno, sono state inferiori del 43% rispetto ai livelli del 2021 e del 16% rispetto al 2020. Le esportazioni di Smp dalla Nuova Zelanda hanno continuato a crescere per il quarto mese consecutivo, +11% ott.’22/ott.’21, con maggiori flussi verso il Sud-Est Asiatico (principalmente Indonesia e Vietnam) e l’Algeria, mentre la domanda cinese è rimasta debole rispetto allo scorso anno. La crescita da inizio anno può essere principalmente attribuita al Sud-Est Asiatico, grazie all’esplosione della domanda indonesiana, +108% genn-ott’22/genn-ott’21. All’aumento hanno contribuito anche i Paesi Mena, in ripresa da un 2021 deludente.

Nuova Zelanda, import export

Dopo due mesi di solida crescita, le esportazioni di formaggi dalla Nuova Zelanda sono diminuite, -18% ott.’22/ott.’21, con perdite registrate in tutte le quattro principali destinazioni: Cina, Giappone, Australia e Corea del Sud. Da inizio anno, il calo riguarda principalmente Australia (-24%), Paesi Mena (-26%), Cina (-7%) e Cile (53%). Ciononostante, i volumi del 2022 sono superiori a quelli del 2020 (+8% genn-ott’22/genn-ott’20). Le spedizioni di burro e di Amf sono sempre più fiorenti, con quasi tutti i principali acquirenti in forte aumento, inclusa la destinazione numero uno, cioè la Cina. Nei primi dieci mesi dell’anno, la crescita dell’export di burro è stata dovuta principalmente alla domanda indonesiana (+95%) e cinese (+22%), mentre quella dell’Amf è stata legata principalmente a Ue (+525%), Cina (+33%) e Messico (+40%). Quanto alle importazioni, a settembre i formaggi calano del 135 e quelle di lattosio del 15%, mentre il siero fa registrare un aumento del 13850%