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Cina: a maggio cala l’import lattiero caseario. L’Italia è il primo fornitore di formaggi Ue

Le importazioni lattiero casearie dalla Cina hanno continuato a diminuire a maggio per la maggior parte dei prodotti, anche in modo marcato come evidenzia l’analisi Assocaseari del report Trade Data Monitor. Le importazioni di Wmp sono diminuite per il terzo mese consecutivo, segnando un -35% magg.’22/magg.’21, ma nel complesso dei primi cinque mesi 2022 sono rimaste invariate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La Ue e l’Uruguay hanno aumentato le spedizioni verso la Cina, rispettivamente +57% e +91% genn-magg’22/genn-magg’21, sottraendo quote di mercato al principale fornitore, la Nuova Zelanda.

L’import di Smp, a maggio, ha registrato il calo mensile più forte fino ad oggi, -40% magg.’22/magg.’21. Le perdite più gravi le hanno subito la Ue e la Nuova Zelanda, mentre le spedizioni dagli Stati Uniti e dall’Australia sono rimaste abbastanza invariate rispetto al 2021. Le importazioni di formaggio si sono leggermente riprese, +3% magg.’22/magg.’21, ma rimangono negative per i cinque mesi dell’anno, con -17% rispetto allo stesso periodo 2021. La diminuzione delle spedizioni dalla Ue è in linea con il trend generale; tra i paesi europei, l’Italia è diventata il primo fornitore europeo continuando ad ampliare la propria presenza in Cina (+32% genn-magg’22/genn-magg’21). Le importazioni di burro sono nuovamente diminuite, -27% magg.’22/magg.’21 dopo alcuni mesi di crescita. Il principale fornitore, la Nuova Zelanda, ha aumentato le proprie esportazioni (+6%, pari all’87% delle importazioni) a scapito dell’Ue (-37%). L’import di butteroil è in costante calo dopo un forte 2021. Anche le importazioni di siero di latte continuano a diminuire fortemente, -39% magg.’22/magg.’21, anche se i volumi nel primo semestre 2021 erano stati record.

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