Extra

Riparte il progetto Enjoy European Quality Food: Provolone Valpadana Dop e Mozzarella Stg in prima fila

Dopo due anni di stop a causa della pandemia, riprende il Progetto Enjoy European Quality Food, finalizzato alla valorizzazione in ambito europeo di prodotti enologici e agroalimentari a Denominazione di Origine, Indicazione Geografica e Specialità Tradizionale Garantita. E il focus si dirige sempre più su filiera garantita e transizione ecologica e digitale. Con il mondo del lattiero caseario protagonista, grazie a Provolone Valpadana Dop e Mozzarella Stg.

I numeri della Dop Economy e il progetto Enjoy European Quality Food

La Dop Economy conferma l’importanza del suo ruolo nei territori. Attualmente a essere riconosciuti sono 578 prodotti con la Denominazione Dop, di cui 170 prodotti agroalimentari e 408 vini. Sono 257 i prodotti ad Indicazione Geografica Protetta (Igp), di cui 139 agroalimentari e 118 vini. Tre le Specialità Tradizionali Garantite (Stg): la Mozzarella, la Pizza Napoletana e l’Amatriciana Tradizionale.

Il sistema tiene su tutto il territorio nazionale, con il settore italiano dei prodotti Dop e Igp che nel 2020 ha raggiunto 16,6 miliardi di euro di valore alla produzione, secondo l’ultimo rapporto Ismea-Qualivita. In particolare, le esportazioni delle Dop e Igp agroalimentari e vitivinicole hanno raggiunto i 9,5 miliardi di euro, pari al 20% dell’export agroalimentare italiano. 

“Le imprese sul territorio”, sottolinea Vittorio Emanuele Pisani, Capofila del Progetto Eeqf, “stanno investendo su un processo culturale e organizzativo, fondato sull’innovazione, che consente tracciabilità e sicurezza alimentare: obiettivi fondamentali del settore per prepararsi alla transizione ecologica. Sia il comparto food, dove il processo di adeguamento richiede più tempo, sia il comparto vitivinicolo sono in prima linea per raccogliere la sfida”. 

In questo scenario è stato rilanciato oggi il progetto Eeqf, Enjoy European Quality Food, co-finanziato dall’Unione Europea e dedicato all’informazione e alla valorizzazione di prodotti enogastronomici d’eccellenza. 

Riparte il progetto Enjoy European Quality Food: Provolone Valpadana Dop e Mozzarella Stg in prima fila. I numeri della Dop Economy.

Sono sei i prodotti italiani partner tra vino, olio e formaggi: l’Asti Docg, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, il Vino Nobile di Montepulciano Docg, il Provolone Valpadana Dop, l’Olio Extravergine d’Oliva Toscano Igp, la Mozzarella Stg. 

Il progetto coinvolge quattro paesi, Italia, Germania, Spagna e Polonia, presso i quali verranno organizzati eventi rivolti ad avvicinare consumatori, trade e opinione pubblica al mondo dell’enogastronomia di qualità.

“Anche il mercato del vino a denominazione di origine”, ha affermato Riccardo Ricci Curbastro, presidente FederDoc, “nel 2021 ha registrato trend positivi crescendo del 5,9%, con un aumento del 20% del mercato degli spumanti. Secondo un quadro tracciato da Sace il vino rappresenta un quarto dell’export dell’agroalimentare made in Italy e al 2021 riporta vendite in incremento del 12,4% rispetto all’anno precedente”.

Il focus, ora, si dirige sempre più su filiera garantita e transizione ecologica e digitale. Come confermano anche i dati pubblicati dall’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano. A riguardo, Chiara Corbo, direttrice dell’Osservatorio, evidenzia come “le imprese italiane guardano con crescente interesse all’applicazione della blockchain per la tracciabilità dei loro prodotti. In poco tempo si è assistito a una crescita notevole, a tal punto che il nostro Paese ospita il 9% dei progetti blockchain nell’agrifood a livello globale”.

“I consumatori italiani ed europei si dimostrano sempre più maturi ad apprezzare prodotti con certificazioni di qualità e provenienza e ricercano con crescente interesse alimenti con livelli qualitativi e standard di sicurezza più elevati, con un conseguente aumento della richiesta di prodotti alimentari certificati Dop, Igp, Docg o Stg. L’export Ue del settore lattiero-caseario (formaggio, latte fresco, siero, panna, burro) è aumentato del 4%, raggiungendo una quota di circa 15,3 milioni di euro nel 2021”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *