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Giappone, calano ancora le importazioni di formaggio. Ma tiene l’origine Ue

Il report Trade Data Monitor sui flussi import-export in Giappone e Indonesia, analizzato dagli esperti di Assocaseari, conferma per il mese di febbraio il trend in calo per le importazioni di formaggio in Giappone, anche se restano invariati i volumi di provenienza Ue. Anche il burro fa segnare un -47% dall’inizio del 2022. In Indonesia, invece, cala del 5% l’importazione di Smp nei primi due mesi dell’anno.

Giappone: import formaggi a -2%

Continua a calare l’import di formaggio in Giappone, anche a febbraio, che segna un -2% rispetto allo stesso mese del 2021. Nello specifico, a registrare le perdite più importanti sono la merci neozelandesi, in calo del -9% genn-febb ’22/genn-febb ’21, e quella australiana, a -12% genn.febb ’22/genn-febb ’21, mentre i formaggi Ue restano pressoché invariati. Le importazioni di burro sono diminuite del 47% da inizio anno rispetto allo stesso periodo 2021, con perdite per tutte le origini, soprattutto quella neozelandese (-56% genn.febbr’22/genn-febbr’21). Sono invece aumentate le importazioni degli ingredienti come il lattosio e il Wpc.

Indonesia, cala l’import di Smp (-5%)

L’Indonesia, uno dei principali acquirenti di Smp nel 2021, nei primi due mesi dell’anno ha importato il 5% in meno di merce rispetto allo stesso periodo 2021, seppur a febbraio ci sia stato un recupero. La domanda di siero di latte è molto vivace, +35% genn.febbr’22/genn-febbr’21, soprattutto per la merce di provenienza Ue. Le importazioni di Wmp sono aumentate notevolmente, registrano un +85% nei primi due mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo 2021, in particolare dalla Nuova Zelanda. Anche l’import di burro è balzato, +137% genn.febbr’22/genn-febbr’21, seppur sia partito da quantitativi più bassi; in questo caso, il principale fornitore è la Nuova Zelanda.

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