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Lactalis taglia le penalità sul surplus produttivo

Lactalis ha scritto ai suoi conferenti annunciando di “non applicare la decurtazione di prezzo prevista per i volumi eccedenti a quanto prodotto nel 2021“. Il taglio delle penalità è limitato alla somministrazione dei mesi di febbraio, marzo e aprile ed è motivato dall’azienda con la necessità di “permettere a tutte le aziende agricole conferenti di pianificare il proprio futuro in un’ottica di crescita sostenibile”. Ed arriva dopo quello già accordato per i mesi di novembre e dicembre 2021.

La strategia Lactalis: niente penalità per i conferenti più sostenibili

L’oggetto della missiva, infatti, non è solo quello di comunicare il taglio delle penalità, salutato in modo positivo dai diretti interessati e anche dalle sindacali agricole, ma anche di condividere la strategia relativa ai contratti latte 2022. Spiega infatti l’azienda, che acquista circa il 12% del latte italiano: “Il Gruppo Lactalis ha confermato e sottolineato il proprio impegno, a livello mondiale, per tracciare un percorso di crescita sostenibile attraverso il coinvolgimento di tutta la filiera in cui è parte attiva. Anche in Italia, recentemente, abbiamo ribadito il nostro impegno nello sviluppare un modello che abbia una sempre crescente attenzione all’ambiente”. Premesse che portano dritto alle tre aree che, nella strategia di Lactalis, dovranno caratterizzare il rapporto con i conferenti: sostenibilità ambientale, benessere animale, biosicurezza. Sul piano contrattuale, Lactalis precisa anche di essere “disponibile a valutare la modifica del sistema di modulazione del prezzo legato alle differenti quantità di latte prodotte nel corso nei contratti di somministrazione in essere e per gli anni successivi, tenendo presente che il principio alla base di questo cambiamento dovrà rimanere sempre e comunque la sostenibilità della produzione del latte e della sua trasformazione”. Insomma, il taglio alle penalità potrebbe diventare la norma. Almeno per quanti dimostreranno attenzione per i progetti di sviluppo sostenibile nelle tre aree individuate da Lactalis. Questa scelta che, conclude infatti la missiva, “potrà permettere di armonizzare le produzioni rispetto a quanto già definito nell’accordo in essere, superando quelle che attualmente sono le decurtazioni di prezzo parametrate a quanto prodotto nell’anno 2021“.

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