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Ucraina: Lactalis sospende la produzione a Nikolaev. Rallentamenti anche in altri due stabilimenti

Lactalis ha interrotto la produzione in uno dei suoi tre stabilimenti in Ucraina. Il colosso francese, che impiega 850 dipendenti nel Paese, ha affermato che la sua struttura a Nikolaev, nel Sud dell’Ucraina, “è inattiva a causa della vicinanza con le zone di combattimento”.

Lactalis ha poi spiegato che anche la produzione degli altri due stabilimenti, situati a Shostka nel nord dell’Ucraina e Pavlograd, nell’est, è stata influenzata.

“L’attività nei nostri siti di Shostka e Pavlograd è rallentata, ricevono solo da uno a tre camion di latte al giorno”, ha dichiarato Lactalis al sito Just Food. “Siamo stati in grado di effettuare alcune spedizioni di prodotti nelle città più risparmiate per limitare la carenza di cibo per le popolazioni. Ci adopereremo per mantenere il nostro contributo entro i limiti della sicurezza che dobbiamo garantire ai nostri dipendenti, fornitori e clienti”. Lactalis commercializza burro, latte, formaggio e yogurt in Ucraina; le sue attività, nel Paese, con un giro d’affari di circa 100 milioni di euro. I suoi stabilimenti in Ucraina esportano anche in mercati limitrofi, tra cui Georgia e Moldova.

L’azienda, che ha acquisito lo stabilimento di Shostka l’anno scorso, teme che il conflitto possa colpire ulteriormente le forniture alle sue fabbriche. “Alcune carenze, ad esempio quella della soda per le pulizie industriali, potrebbero compromettere il mantenimento dell’attività. I team locali stanno pensando alle migliori soluzioni per mantenere la produzione il più a lungo possibile”.

Lactalis sta anche “monitorando da vicino la situazione dei nostri siti e dei nostri dipendenti con sede in Russia”. Anche altri Gruppi hanno preso provvedimenti simili. Nestlé ha dichiarato di aver interrotto la produzione e la distribuzione dei suoi prodotti in Ucraina, dove ha tre stabilimenti e 5mila dipendenti, così come Grupo Bimbo, la più grande azienda di prodotti da forno del mondo, che ha sospeso le attività nel suo stabilimento ucraino. Anche la francese Bonduelle ha interrotto la produzione nella sede di Belgorod, in Russia, che si trova a circa 25 miglia dal confine con l’Ucraina, mentre Danone ha annunciato la chiusura di uno dei suoi due impianti di produzione in Ucraina. L’azienda, che commercializza prodotti lattiero caseari e vegetali nel Paese, ha due stabilimenti, entrambi nell’Ucraina centrale: uno a Dnipro e un altro 100 miglia più a nord, a Kremenchuk.

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