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Regno Unito: a luglio crescono solo le importazioni dell’infant formula

Poche novità purtroppo per le esportazioni verso il Regno Unito. A luglio, i dati non hanno registrato grandi variazioni, secondo le cifre di Trade data Monitor diffuse da Assocaseari, eccezion fatta per la grande crescita dell’infant formula, arrivata ad un incremento del 290% rispetto a luglio 2020. Il calo dell’import di formaggio sembra essersi ormai stabilizzato, da marzo, intorno al -20%; i principali fornitori in difficoltà sono Irlanda, Germania e Paesi Bassi, mentre in recupero vi sono Belgio (+66% gen-lug’21/gen-lug’20), Polonia (+26% gen-lug’21/gen-lug’20) e Svezia (+111% gen-lug’21/gen-lug’20).

A confronto con un luglio 2020 debole, invece, le esportazioni di quasi tutte le materie prime sono aumentate, a luglio, migliorando il quadro complessivo da inizio anno che rimane, tuttavia, negativo. I volumi di latte crudo hanno registrato un forte calo, -35% lug.’21/lug.’20, portando in negativo i primi sette mesi dell’anno combinati per la prima volta nel 2021 (-2% gen-lug’21/gen-lug’20). Le esportazioni di formaggio verso la Ue, nonostante un altro calo a luglio, continuano a migliorare gradualmente (-29% gen-lug’21/gen-lug’20), soprattutto grazie alle spedizioni verso il Belgio (+278% gen-lug’21/gen-lug’20), mentre i volumi verso gli altri Stati membri rimangono significativamente al di sotto livelli pre-Brexit. Il Belgio è diventata la seconda destinazione del Regno Unito dopo l’Irlanda. Continua a crescere l’export di formaggio negli Stati Uniti, in aumento ogni mese da febbraio (+50% gen-lug’21/gen-lug’20).

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