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Export formaggi Ue: a luglio cala il Giappone, cresce la Nuova Zelanda

Dati in chiaroscuro per l’export di formaggi europei in Giappone e Nuova Zelanda a luglio. Nel primo caso, le importazioni sono scese per il terzo mese consecutivo, totalizzando un – 8% rispetto a luglio 2020, con conseguenze negative anche per la merce di origine Ue. Tuttavia, secondo le cifre di Trade Data Monitor analizzate da Assocaseari, le spedizioni verso il Giappone dall’Europa sono positive nei primi sette mesi dell’anno: +6% tra gennaio e luglio 2021 rispetto al primo semestre 2020, e coprono il 41% della domanda giapponese. Anche a luglio sono diminuite, inoltre, le importazioni giapponesi di Smp e burro che, calando rispettivamente del 56% e del 65% rispetto allo stesso mese 2021, hanno raggiunto i minimi storici.

In Nuova Zelanda, invece, i dati di luglio mostrano una crescita dell’import di formaggio pari al 4% rispetto a luglio 2020 e del 6% dall’inizio dell’anno. Le esportazioni hanno continuato ad aumentare, sia a luglio che nei primi sette mesi del 2021 combinati, grazie alla forte domanda cinese. L’export di Wmp è cresciuto del 10% lug.’21/lug.’20 grazie alla domanda di Cina, Bangladesh e Paesi Mena, nonostante le perdite sui mercati del sud-est asiatico, in particolare Vietnam e Thailandia. Le esportazioni di Smp sono aumentate per il terzo mese consecutivo, +8% lug.’21/lug.’20, grazie ai maggiori quantitativi inviati nel sud-est asiatico. Tuttavia, i volumi cumulativi per i sette mesi 2021 combinati sono ancora inferiori ai livelli dello stesso periodo dello scorso anno, -11% gen-lug’21/gen-lug’20; la forte domanda cinese non ha compensato la perdita registrata in altre regioni (sud-est asiatico e Paesi Mena).

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