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In lieve ripresa la domanda, in Italia. Cresce la produzione di latte

Forse in Italia si sta risvegliando la domanda, segnalano gli esperti di Assocaseari, insieme alla produzione di latte. Certo, non si tratta ancora di una ripresa entusiasmante ma i dati sono in crescita rispetto alle settimane precedenti. Il mercato, però, continua ad essere trainato dai prezzi esteri moto elevati o dalla poca disponibilità di merce, come nel caso della panna, e non grazie alle richieste interne.

Latte e crema: all’estero poca raccolta e prezzi in aumento

Il latte crudo nazionale – la cui produzione, con la discesa delle temperature notturne, comincia a riprendersi un po’ – è trattato tra 0,395-0,405 euro/kg partenza. Latte scremato offerto a 0,27-0,28 euro/kg partenza. Sarebbe buona la domanda della crema nazionale di qualità, peccato per la poca disponibilità, poiché il prezzo, fino a 0,04 euro sopra il bollettino partenza, sarebbe interessante. Sul mercato estero prezzi in aumento a causa della poca raccolta e della buona domanda interna. Latte crudo offerto dalla Germania intorno a 0,46 euro/kg, ma vi è disponibilità anche da altre origini meno nobili a prezzi più bassi. Per lo scremato offerte che arrivano a 0,28 euro/kg. Settimana strana per la crema: si parte martedì con offerte a 2,24 euro/kg, salite a 2,26 euro/kg mercoledì mattina mentre mercoledì pomeriggio c’era chi spingeva per avere ordini anche a prezzi inferiori, fino ad arrivare a giovedì, con offerte dalla Spagna a 2,20-2,22 euro/kg. Se non altro questo andamento lascia intuire che, al contrario di settimana scorsa, quando proprio non c’era disponibilità di merce, sembra esservene un po’ di più. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia con un costo di trasporto che incide tra 5 e 10 euro/Ton.

Burro: poche offerte di fresco sul mercato

I listini del burro, malgrado gli aumenti di questa settimana, continuano a segnare il passo rispetto al mercato. Kempten sale di 0,05 euro sul minimo, oggi 4,00 euro/kg, e di 0,06 euro sul massimo, oggi 4,10 euro/kg. Il bollettino olandese passa da 3,96 euro/kg a 4,00 euro/kg. Resta invariato quello francese a 4,075 euro/kg. Ormai la differenza tra la media a due e quella tre si sta assottigliando sempre più, al punto che se quella a due è di 4,025 euro/kg, quella a tre di 4,042 euro/kg. Sul mercato logicamente le offerte di fresco sono poche dato che, per i burrifici, è molto più redditizio vendere la panna che il burro. Anche per il congelato vi è poca offerta, intorno a 4,05 euro/kg, e quasi esclusivamente di merce dell’Est Europa. La sensazione comune è che i volumi stoccati siano bassi.

Polveri di latte e siero: bollettini in ritardo

Bollettini del latte in polvere in aumento in Germania e Olanda sia per l’intero che per lo scremato, tanto alimentare che zootecnico. La Francia, come al solito, tende a mischiare le carte in tavola e ribassa tanto lo scremato quanto l’intero. Anche in questo caso, i mercuriali sono notevolmente in ritardo rispetto al mercato, che addirittura offre già oltre i 2.700 euro/ton. Incredibile pensare come la settimana di Ferragosto sia stata trattata della merce a 2.590 euro/ton, stessa merce per la quale oggi la richiesta è di 2.780 euro/ton. Il siero è in aumento in Germania e Francia, invariato in Olanda. Divertente notare l’andamento delle freccette di questa settimana: in Germania tutte verdi al rialzo, Olanda tutte verdi al rialzo tranne il siero, invariato. In Francia, al contrario, una sola verde, il siero, e due rosse verso il basso: le polveri di latte.

Formaggi: salgono le quotazioni di Reggiano e Romano

Questa settimana, sui bollettini nazionali dei formaggi si registra un calo di 0,05 euro delle quotazioni delle voci del Grana Padano stagionato a Verona, un aumento di 0,05 euro delle voci del Parmigiano Reggiano più stagionato a Modena e un aumento di 0,05 euro delle quotazioni del Pecorino Romano a Milano. Quotazioni medie Ue in aumento per il Gouda a 3,33 euro/kg, l’Emmentaler a 4,86 euro/kg e l’Edamer a 3,31 euro/kg, stabili per il Cheddar a 3,25 euro/kg.

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